Mosca: il sommergibile incendiato è “segreto di Stato”

Pubblicato il 4 luglio 2019 alle 7:49 in Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Ministro della Difesa russo Sergej Shoigu ha tenuto una conferenza stampa per spiegare alcuni dettagli dell’incidente accaduto a bordo di un batiscafo ad uso scientifico e di ricerca nel Mare di Barents il 1 luglio scorso. Tuttavia, da Mosca, il Ministero e il Cremlino affermano che non saranno diffuse ulteriori informazioni dettagliate sul batiscafo perché si tratta di segreti di stato.

Il 1 luglio a bordo di un batiscafo ad uso scientifico e di ricerca è scoppiato un incendio le cui esalazioni hanno ucciso 14 membri dell’equipaggio. Il Ministro della Difesa della Federazione, Sergej Shoigu, dopo un vertice con il presidente Putin, è giunto nella città di Severomorsk, nella regione di Murmansk, nella Russia europea settentrionale, per essere informato delle cause della tragedia e fornire la propria assistenza alle famiglie delle vittime.

“In una situazione altamente critica i marinai del batiscafo hanno agito in modo eroico. Per prima cosa hanno fatto uscire dallo scompartimento invaso dall’incendio un civile, rappresentante dell’industria, poi hanno chiuso il portello dietro di lui per non permettere al fuoco di diffondersi per tutto il batiscafo e si sono battuti fino alla fine per la sopravvivenza della nave” – ha dichiarato il ministro, che ha sottolineato che i militari “a costo della propria vita hanno svolto un compito difficilissimo: hanno liquidato l’origine delle fiamme, salvato i propri compagni e il mezzo navale da immersione”.

“Sette delle vittime erano capitani di primo rango, tre erano capitani di secondo rango. Due dei caduti erano Eroi della Russia. Tutti gli ufficiali che hanno perso la vita saranno candidati per il conferimento di premi statali a titolo postumo” – ha aggiunto Shoigu.

Il ministro ha spiegato che i membri dell’equipaggio, come quelli che operano in natanti simili, sono specialisti militari formati appositamente, professionisti di alto livello che svolgevano ricerche importanti per lo studio dell’idrosfera terrestre.

“Il Ministero della Difesa fornirà l’assistenza e il sostegno necessari alle loro famiglie” – ha concluso Shoigu.

Da Mosca, frattanto, il Ministero della Difesa ha comunicato che non può rendere pubbliche ulteriori informazioni dettagliate sul batiscafo e sull’incidente in quanto si tratta di “segreti di stato”. Una posizione che il portavoce del Cremlino ha definito “normale”.

“Ci sono informazioni che appartengono alla categoria dei segreti di stato: questo segreto di stato è osservato nell’interesse dello Stato e degli interessi della sicurezza dello Stato, quindi è una pratica assolutamente normale quando tali informazioni non vengono rivelate in alcun modo”, ha detto ai giornalisti Dmitrij Peskov quando gli è stato chiesto di chiarire una serie di dettagli di ciò che è accaduto.

Allo stesso tempo, ha spiegato che “qui non c’è nulla di illegale, è nel pieno rispetto della legislazione della Federazione russa sui segreti di stato”.

Il dicastero militare ha negato nuovamente di aver avvertito l’Agenzia nucleare norvegese dell’emissione di gas tossici in seguito all’incidente, come annunciato il 2 luglio scorso da Oslo.

Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto le sue condoglianze alle famiglie dei 14 marinai morti per le conseguenze di un incendio e ordinato un’indagine dettagliata sull’accaduto, affidandola allo stesso Shoigu.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.