Moavero incontra i rappresentanti di Libia e Eritrea

Pubblicato il 4 luglio 2019 alle 17:14 in Eritrea Italia Libia

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Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha incontrato separatamente i rappresentanti di Libia e Eritrea, il 4 luglio, per fare il punto sulla situazione in Nord Africa e nel Corno d’Africa, storiche aree di interesse per l’Italia. 

I ministro italiano ha incontrato il vice premier del Governo di Accordo Nazionale di Tripoli, Ahmed Maitig, per un aggiornamento sugli ultimi sviluppi in Libia. In particolare, i due rappresentanti hanno discusso del tragico bombardamento contro centro migranti di Tajoura, avvenuto il 3 luglio, in cui hanno perso la vita 44 persone, di cui 6 bambini. Il ministro ha ribadito che Roma chiede che sia lanciata un’accurata inchiesta da parte delle Nazioni Unite su quanto è successo a Tajoura e ha ricordato di aver formalmente proposto all’Unione Europea, lo stesso giorno dell’attacco, di adottare una posizione unitaria e ufficiale su tale tragico evento. Inoltre, Moavero ha confermato il convinto sostegno italiano all’azione dell’ONU in Libia e ha auspicato che si raggiunga, il prima possibile, la fine delle ostilità. 

La Libia vive in una situazione di grave instabilità dal 15 febbraio 2011, data che ha segnato l’inizio della rivoluzione e della guerra civile. Nel mese di ottobre dello stesso anno, il Paese nordafricano ha assistito alla caduta del regime del dittatore Muammar Gheddafi, ma da allora non è mai riuscito a raggiungere una transizione democratica e vede tuttora la presenza di due schieramenti. L’uomo forte del governo di Tobruk, Haftar, il 4 aprile, ha lanciato un assalto a Tripoli, dove le offensive sono ancora in corso. Le autorità tripoline, con a capo il premier Fayez Serraj, hanno risposto all’attacco, il 7 aprile, con l’operazione “Vulcano di Rabbia”. Dal momento che Tripoli, a causa del conflitto in corso, non costituisce un luogo sicuro e adatto per ospitare i migranti, la UN Refugee Agency ha chiesto alla comunità internazionale di effettuare ulteriori evacuazioni dalla capitale. Nel solo mese di maggio 2019, secondo le stime dell’agenzia, la Guardia Costiera libica ha soccorso in mare 1.224 migranti che ha poi riportato in tale situazione.

Sempre il 4 luglio, si è tenuta una riunione alla Farnesina con il ministro degli Affari Esteri dell’Eritrea, Osman Saleh. Nel corso della riunione, i due rappresentanti hanno fatto il punto sui progressi delle relazioni bilaterali tra Roma e Asmara. In particolare, da parte del ministro dell’Eritrea è stato manifestato un forte interesse riguardante gli investimenti italiani nel Paese, specialmente nel settore delle infrastrutture portuali. Tali progetti rientrano nel quadro dell’espansione delle rotte marittime tra il Mediterraneo e l’Asia Orientale, passando per l’Oceano indiano. Questo settore si sta sviluppando, anche grazie all’iniziativa italiana, secondo quanto riferisce la Farnesina. Inoltre, i due ministri hanno passato in rassegna le questioni principali relative alla regione del Corno d’Africa, sottolineandone i recenti positivi sviluppi. Infine, si sono soffermati sulla situazione relativa ai diritti civili in Eritrea.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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