Bolivia: Russia garanzia di non-intervento USA

Pubblicato il 3 luglio 2019 alle 10:39 in Bolivia Russia

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Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha dichiarato che considera la Russia un partner strategico e una garanzia per fermare le intenzioni degli Stati Uniti di intervenire nel suo paese e nella regione. “La Russia è una garanzia del non intervento degli Stati Uniti in qualsiasi paese del mondo” – ha dichiarato Morales in un’intervista all’edizione latinoamericana del network russo Sputnik.

Morales ha sottolineato la sua convinzione che il sistema e il modello degli Stati Uniti non sono “nessuna garanzia per la vita, né per l’umanità” perché i leader americani non vogliono avere concorrenti in nessuna parte del pianeta.

“La Russia condivide le sue competenze e soprattutto la sua tecnologia, come fanno alcune altre potenze, mentre negli Stati Uniti non ci sono tali politiche rivolte al bene dell’umanità. Tutto ciò crea una profonda differenza e spiega perché la Russia è così importante per il mondo” – ha evidenziato Morales, uno dei più strenui avversari delle politiche statunitensi in America Latina, che il presidente della Bolivia considera responsabili della debolezza e della povertà del paese. Secondo Morales le ricchezze minerarie della Bolivia per oltre un secolo non hanno apportato alcun beneficio al popolo boliviano, ma alle aziende statunitensi che le gestivano.

Il presidente boliviano ha sottolineato che “la Russia è un paese che cerca l’equilibrio all’interno delle potenze internazionali, la Russia evita l’intervento militare”.

Evo Morales ha aggiunto che “la Russia come Stato e come popolo è sempre con il diritto internazionale, quindi, relazioni con la Russia sono importanti non solo per la Bolivia, ma per tutti gli abitanti del pianeta”.

“I popoli del mondo sentono che la presenza della Russia nella sfera politica è un equilibrio tra gli stati e fondamentalmente tra i popoli” – ha aggiunto.

Interrogato sui sentimenti contrastanti generati dal suo omologo russo, Vladimir Putin, il leader sudamericano ritiene che l’animosità nei confronti di Putin sia “solo a livello di alcuni governi”.

Il capo dello stato boliviano ha ricordato che nel suo paese, non solo a livello governativo, c’è “molta fiducia nel presidente della Russia e nell’intero popolo della Russia”. “Il mio grande desiderio è che ci sia una presenza della Russia in America Latina” – ha aggiunto Morales, annunciando la sua imminente visita a Mosca, dove incontrerà Vladimir Putin l’11 luglio prossimo.

Sul suo incontro con il presidente russo, ha spiegato che “si tratta di un obbligo di stati, governi, presidenti, fare buoni affari per i nostri paesi, un accordo che sia win-win, positivo sia per la Russia che per la Bolivia”. Mosca ha effettuato importanti investimenti nel nucleare e nell’estrazione e la lavorazione del litio nel paese andino. 

“In questo frangente, la Bolivia ha bisogno della Russia più di quanto la Russia abbia bisogno della Bolivia” – ha concluso.

La Paz è il miglior alleato regionale della Russia, dopo Cuba, nella crisi in corso in Venezuela. Morales è tra i più strenui alleati del leader chavista Nicolás Maduro.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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