Mattarella in visita di Stato in Austria

Pubblicato il 1 luglio 2019 alle 16:55 in Austria Italia

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Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, si è recato in Austria per una visita di Stato.

Il presidente si è recato nel complesso della Hofburg, nel distretto di Innere Stadt, residenza e luogo di lavoro della sua controparte, il Presidente Federale della Repubblica d’Austria, Alexander Van der Bellen. Mattarella è stato accolto dal presidente austriaco con gli onori militari e con l’esecuzione degli inni nazionali dei due Paesi. I due Capi di Stato si sono quindi intrattenuti in un colloquio, che è stato allargato poi alle delegazioni ufficiali. Al termine di tali discussioni, i presidenti hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa.

In tale occasione, il presidente è stato accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi. La visita a Vienna è poi proseguita alla Ballhaus dove si è svolto un incontro con il Ministro della Digitalizzazione e dell’Economia, Elisabeth Udolf-Strobl. Mattarella si è recato, quindi, al Palazzo Epstein dove ha tenuto un colloquio con il Presidente del Consiglio Nazionale, Wolfgang Sobotka. Successivamente, al Municipio di Vienna, il Capo dello Stato ha fissato una visita con il sindaco Michael Ludwig. Inoltre, la mattina del 2 luglio, è previsto un tour del Centro viennese per il Lessico Etimologico Italiano (LEI), progetto dedicato alla documentazione, alla storia e allo sviluppo del vocabolario italiano e dialettale.

Mattarella e Van der Bellen si traferiranno, quindi, a Salisburgo dove incontreranno il Sindaco, Harald Preuner, e il Governatore del Land di Salisburgo, Wilfried Haslauer. I rapporti tra i due Paesi sono cordiali, ma non senza incidenti. L’attuale esecutivo austriaco “nero-blu” è il frutto di una coalizione tra Österreichische Volkspartei (Övp), il Partito Popolare Austriaco del cancelliere  Sebastian Kurz, e Freiheitliche Partei Österreichs (Fpö), lo schieramento populista di estrema destra guidato da Heinz-Christian Strache. Tale governo è stato considerato per diverso tempo un naturale interlocutore della Lega ed in particolare del vicepremier Matteo Salvini.

Tuttavia, nel novembre del 2018, in occasione della presentazione della legge di bilancio, Austria e Olanda hanno contestato la posizione italiana e hanno apertamente chiesto di aprire una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.  Già il 7 ottobre Kurz aveva annunciato la sua presentazione in Commissione di una bozza di bilancio con rapporto deficit/PIL pari allo 0%, mentre l’Italia ha per lungo tempo insistito su una manovra che lo porterà al 2,4%. 

In tale occasione, i rappresentanti italiani si erano scontrati con la Commissione Europea. Roma proponeva una spesa pubblica che avrebbe inciso molto sul debito e le autorità europee minacciavano di non approvare il bilancio, a causa della scarsa sostenibilità del budget italiano. Il braccio di ferro si è concluso con una riduzione della spesa pubblica italiana, con la promessa di scongelare ulteriori risorse se i parametri economici e finanziari fossero migliorati. I timori per il deficit dell’Italia sono riemersi a seguito di una previsione della Commissione Europea che vede il deficit di Roma superare il tetto del 3%, nel 2020.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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