Esumazione di Franco: protesta formale della Spagna in Vaticano

Pubblicato il 1 luglio 2019 alle 13:35 in Europa Spagna

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La vicepresidente del governo spagnolo, Carmen Calvo , ha annunciato che il governo di Madrid invierà una protesta formale al Vaticano per l’interferenza del nunzio, Renzo Fratini, che aveva affermato che il governo spagnolo intende  “resuscitare Franco” con la sua esumazione.

Fratini aveva affermato che la riesumazione del dittatore stava suscitando una spaccatura non necessaria nella società spagnola e che il risultato era quello di “resuscitare Franco” mettendolo al centro dell’agenda politica.

L’Esecutivo intende presentare una protesta formale presso la Santa Sede, come spiegato dalla vicepresidente ai media, per un’ingerenza, che “non è ammissibile”, perché mette in discussione “una legge e un governo legale e legittimo  che cerca di realizzare il mandato del Parlamento spagnolo e la raccomandazione delle Nazioni Unite di riesumare il dittatore da un luogo di pubblico omaggio”.  

Inoltre, dopo aver ricordato che la proposta approvata nel Parlamento spagnolo per riesumare Franco e inumarlo altrove è stata approvata senza voti contrari, la vicepresidente ha annunciato che il governo intende rivedere gli accordi fiscali della Chiesa cattolica in Spagna.

La decisione del governo di presentare una protesta formale al Vaticano è stata annunciata stamattina da Calvo in un’intervista alla radio Cadena Ser, in cui ha descritto le dichiarazioni del nunzio come “inappropriate e inaccettabili nel fondo e nella forma” perché, come ha spiegato, un ambasciatore della Santa Sede “non deve entrare negli affari interni di un altro Stato” su un tema “importante quanto esumare i resti di un dittatore”.

Carmen Calvo ha detto di non essere sorpresa dalle dichiarazioni del nunzio, con il quale ha ammesso di aver avuto “qualche conversazione difficile” e ha insistito sulla necessità “una forte risposta da parte dello Stato spagnolo “.

“Ci sarà un reclamo formale allo Stato del Vaticano, riceverà una protesta per un’interferenza di questa natura, per i modi in cui è avvenuta e il contenuto improprio per qualsiasi legazione diplomatica, ma che assume particolare significato dal momento in cui i resti di Franco sono in una Basilica” – ha sottolineato la vice di Pedro Sánchez.

Alla domanda sui dubbi che i resti di Franco lascino realmente el Valle de los Caídos, dove sono inumati dalla morte del dittatore nel novembre 1975, la vicepresidente ha affermato che  “dobbiamo rimanere rispettosamente in attesa”  di  quanto ordini dalla Corte Suprema e ha ribadito che il governo vuole eseguire una legge che non ha avuto voti contrari.

Inoltre, la vicepresidente ha invitato a “ripensare la tassazione della Chiesa cattolica” per raggiungere lo stesso livello che in Francia e in Italia. “La Spagna vuole che la Chiesa cattolica abbia lo stesso livello di tassazione che ha in Francia e in Italia, né più né meno, che contribuisca con le sue tasse alle politiche di uguaglianza, solidarietà e fratellanza e questo è ciò che faremo” – ha spiegato, aggiungendo che la Conferenza Episcopale Spagnola ha già inviato una proposta per lettera a sedersi al tavolo delle trattative e lavorare sulla tassazione in modo che sia uguale a quella di Italia e Francia  per “contribuire alla sostenibilità delle politiche sociali” e che l’esecutivo ha già nominato i suoi negoziatori.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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