Afghanistan: nuovo attentato mortale a Kabul

Pubblicato il 1 luglio 2019 alle 17:20 in Afghanistan Asia

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I talebani hanno rivendicato un nuovo attentato con autobomba, effettuato lunedì 1° luglio, in un’area di Kabul che ospita edifici militari e governativi. Sono almeno 16 le vittime del quarto giorno consecutivo di attentati nel Paese. 

La bomba è esplosa durante l’ora di punta mattutina nella capitale, quando le strade erano piene di persone. La detonazione ha ferito 105 persone, tra cui 26 bambini e 5 donne, secondo il Ministero della Salute di Kabul. Mohammad Karim, un funzionario di polizia che si trovava nella zona dell’attacco, ha riferito che l’attentato si è verificato davanti a un edificio del Ministero della Difesa. “Uomini armati sono entrati in un edificio e si scontrano con le forze di sicurezza afgane dopo la potente esplosione”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Interni, Nasrat Rahimi.

Da parte sua, invece, il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha rivendicato l’assalto e ha comunicato che i combattenti del gruppo hanno attaccato “i centri logistici e ingegneristici” del ministero della Difesa. La dichiarazione afferma che la grande esplosione al di fuori del palazzo del Ministero della difesa ha causato “pesanti perdite di un certo numero di civili”, ma ha affermato che l’obiettivo dell’attacco non era civile, ma militare. “Stavo dormendo quando ho sentito un’enorme esplosione, immediatamente dopo che il tetto della mia stanza è caduto su di me, lasciandomi ferito”, ha raccontato Ikram, al quotidiano Al Jazeera. “A soli 100 metri di distanza, ho visto dalla mia finestra che i combattenti stavano portando avanti esplosioni e sparatorie, sono uscito per controllare mia nonna e mia madre, che erano entrambe bloccate sotto le macerie, dopo che il tetto era caduto su di loro”, ha riferito. 

Si tratta del quarto giorni di fila caratterizzato da attacchi terroristici nel Paese. L’ultimo risale alla notte di sabato 29 giugno. I talebani avevano condotto un attacco suicida contro un ufficio governativo, nella notte di sabato 29 giugno, causando la morte di almeno 19 persone, dopo averne uccise 16 in altri due episodi di violenze, mentre continuano le trattative di pace con i funzionari americani in Qatar. 

Gli attacchi arrivano mentre si stanno svolgendo, sempre il 29 giugno, i colloqui di pace tra talebani e Stati Uniti a Doha, in Qatar. I dettagli non sono ancora noti, ma i negoziati, che rappresentano il settimo round di incontri tra le due parti, avrebbero dovuto vertere sul ritiro delle truppe americane dall’Afghanistan e sul progressivo arresto degli attacchi terroristici nel Paese, con lo scopo di raggiungere la firma di un trattato di pace, in discussione da ottobre 2018, che metta fine a 18 anni di guerra.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati decimati dagli americani, a seguito dell’invasione del 2001 e dell’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Con una serie di attacchi alle attuali istituzioni afghane, le milizie talebane tentano di riprendere il controllo del governo.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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