Incontro Trump-Xi Jinping: tregua per i dazi

Pubblicato il 30 giugno 2019 alle 8:51 in Asia Cina

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Stati Uniti e Cina sono sulla buona strada per raggiunger un accordo sui dazi e gli Usa temporaneamente non estenderanno i dazi ad altri 350 miliardi di importazioni dalla Cina e i negoziati tra le due parti per raggiungere un accordo riprenderanno. Questo è il risultato dell’incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e il suo omologo cinese, Xi Jinping, ottenuto durante il bilaterale ai margini del Vertice G20 in corso ad Osaka, in Giappone, il 29 giugno.

Il fulcro del tanto atteso incontro tra i leader delle prime due economie del mondo, Stati Uniti e Cina, sono stati i rapporti commerciali tra i due Paesi e la “guerra” che va avanti da mesi e che ha visto le due super potenze imporre dazi doganali sempre più stringenti sui prodotti provenienti dalla controparte. La “guerra commerciale” è iniziata con i primi dazi imposti dal presidente Trump alle importazioni cinesi negli Stati Uniti con la speranza di riequilibrare il disavanzo degli Usa nella bilancia commerciale con la Cina ed è proseguita con un’escalation continua che ha visto Donald Trump siglare una direttiva che chiede alle aziende statunitensi di non acquistare tecnologie dai colossi delle telecomunicazioni cinesi, prima tra tutti Huawei.

Prima dell’incontro gli analisti avevano previsto che il risultato più plausibile sarebbe stato, non il raggiungimento di un accordo risolutivo, ma il patteggiamento di una qualche sorta di tregua nell’imposizione di dazi reciproci e la ripresa del dialogo negoziale.

Xi Jinping e Donald Trump hanno discusso delle “questioni basilari per lo sviluppo dei rapporti bilaterali e delle frizioni commerciali”, nonché dei temi di respiro bilaterale e internazionale di mutuo interesse, secondo quanto riportato dall’agenzia stampa ufficiale cinese Xinhua.

Entrando nel vivo della problematica commerciale, Xi Jinping ha affermato che la cooperazione economica di base è di mutuo vantaggio e che ci sono molti punti di interesse convergenti tra i due Paesi che non possono che essere partner strategici, non solo per il bene di Cina e Usa stessi, ma per il bene del mondo intero. La Cina è sinceramente pronta, ha affermato il suo Presidente, a proseguire i negoziati commerciali con gli Stati Uniti, a gestire le differenze, ma i negoziati devono essere equi e incanalare mutuo rispetto al fine di risolvere i nodi centrali per ambo le parti. Cina e Stati Uniti, ha ricordato Xi Jinping, sono le due maggiori economie del mondo, per questo devono risolvere le differenze e possono farlo solo attraverso dialogo e negoziato.

In merito alle limitazioni imposte alla aziende cinesi sul mercato americano, Xi Jinping ha chiesto che gli Stati Uniti riservino un “trattamento equo” alle aziende e agli studenti cinesi sul suolo americano e che tutelino la cooperazione nel mondo del business e gli scambi tra le persone.

Il presidente Trump ha dichiarato che spera che attraverso il negoziato si possa riequilibrare la bilancia commerciale e che si possa raggiungere un trattamento equo e giusto per le imprese dei due Paesi. Ha inoltre dichiarato che gli Stati Uniti non aggiungeranno nuovi dazi doganali sulle importazioni cinesi, ma non rimuoveranno quelli già adottati. Il presidente Usa ha espresso il desiderio di vedere un aumento delle esportazioni americane in Cina e l’auspicio di poter raggiungere un accordo commerciale accettabile da ambo le parti e di valenza storica.

Non è chiaro, dalle parole dei leader quando e in che termini questo accordo potrà essere raggiunto. Prima dell’incontro ufficiale i due leader si erano incontrati e parlati informalmente durante la cena di venerdì 28 giugno e molto “era già stato detto”, secondo quanto dichiarato da Donald Trump.

I rapporti bilaterali sino-americani sono tra i più importanti al mondo e hanno vissuto grandi cambiamenti nei 40 anni trascorsi dall’allacciamento dei rapporti diplomatici, mantenendo un andamento in cui l’unione è profittevole per entrambi e l’opposizione dannosa per entrambi, in cui la collaborazione è migliore delle frizioni e il dialogo superiore alle contrapposizioni, ha affermato il presidente Xi Jinping durante l’incontro bilaterale.

Il presidente della Cina, in merito alla cosiddetta “guerra commerciale”, ha ribadito che nell’ultimo periodo sono emerse divisioni tra Cina e Usa, ma che bisogna guardare agli interessi comuni che rimangono invariati e al respiro ampio della cooperazione ed evitare di finire nella “trappola dei contrasti e dei conflitti”. Xi Jinping ha ricordato che il presidente Trump ha più volte dichiarato di voler gestire bene i rapporti con la Cina e che questi debbano essere basati sul rispetto reciproco e il mutuo vantaggio e che queste sono le stesse posizioni della Cina. I due Paesi dovranno muoversi lungo le direttive stabilite insieme dai due presidenti, ha detto il Capo di Pechino e mantenere serrata la comunicazione ad alto livello.

Il presidente Trump, dopo aver ricordato il successo della sua visita di stato in Cina nel 2017, ha affermato di auspicare un ottimo sviluppo per i rapporti bilaterali e di voler definire insieme a Xi Jinping principi e linee guida per il futuro sviluppo di rapporti bilaterali basati su coordinamento, cooperazione e stabilità.

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Ilaria Tipà, Interprete di cinese e inglese

di Redazione

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