L’Uruguay chiede supporto internazionale per il Venezuela e si ritira dall’Assemblea Generale dell’OSA

Pubblicato il 28 giugno 2019 alle 12:38 in Uruguay Venezuela

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L’Uruguay ha lanciato un appello alla comunità internazionale per aiutare il Venezuela e ha giustificato il suo ritiro dalla quarantanovesima Assemblea Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), che si celebra nella città colombiana di Medellin.

“La comunità internazionale deve contribuire a creare un clima di fiducia in modo che i venezuelani possano risolvere i loro problemi”, ha dichiarato ai giornalisti il sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri del paese sudamericano, Ariel Bergamino.

“L’obiettivo primario deve essere quello di aiutare il Venezuela. Non si tratta di fare una gara a chi ha ragione, bensì di mettere i venezuelani al primo posto. Questo è ciò che dobbiamo fare per evitare che le tensioni aumentino ulteriormente”, ha dichiarato il funzionario, che in precedenza aveva annunciato il ritiro dell’Uruguay dall’Assemblea Generale dell’OSA dopo non aver riconosciuto i rappresentanti del leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaidó.

A tal proposito, ha sottolineato che il fatto che la sua delegazione si sia ritirata dall’incontro non significa che l’Uruguay non stia operando nell’interesse del Venezuela e ha assicurato che, al contrario, sta lavorando con ancora più impegno.

“Il fatto che ci siamo ritirati da un’Assemblea che non riconosciamo più non significa che non stiamo lavorando ugualmente per favorire la risoluzione della crisi in Venezuela. […] Al contrario, ci stiamo impegnando ancora di più per fornire tutto l’appoggio possibile. […] Per me sarebbe stato molto comodo rimanere lì, alzare la mano e discutere […], ma in politica a volte la comodità non serve a nulla”, ha affermato.

Bergamino ha poi assicurato che “non c’è alcuna possibilità che tornerà all’Assemblea Generale e ha avvertito che nell’Organizzazione c’è “una dinamica interna che danneggia ed erode l’istituzionalità dell’organismo”.

Infine, ha sottolineato l’importanza della partecipazione e dell’impegno di tutta la comunità internazionale per la salvaguardia del popolo venezuelano.

“Se in Venezuela non c’è stato ancora alcun confronto armato o qualsiasi interferenza esterna è soltanto grazie alla comunità internazionale. Non avremo risolto la situazione o spianato la strada per un futuro migliore, ma sicuramente abbiamo evitato un presente complicato”, ha concluso.

Il 27 e il 28 giugno, i ministri degli esteri dei 34 paesi membri attivi dell’OSA (i membri sarebbero 35, dal momento che Cuba ne fa parte ma non partecipa dal 1962) delibereranno nelle sessioni plenarie dell’Assemblea, durante le quali verranno prese importanti decisioni che guideranno la linea d’azione futura dell’Organizzazione.

L’Organizzazione degli Stati Americani è un’organizzazione internazionale di carattere regionale che comprende i 35 stati indipendenti delle Americhe (l’unico stato del continente non membro è la Guyana francese, in quanto dipartimento d’oltremare francese). L’organizzazione è il principale forum politico per il dialogo multilaterale e per la soluzione di problemi politici. Lo scopo dell’organismo è quello di mantenere la pace, rinforzare la democrazia e i diritti dell’uomo e migliorare le condizioni sociali ed economiche dei paesi della regione. La sede principale si trova a Washington, con sedi sussidiarie in altri paesi membri.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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