Base russa a Cuba: smentite da Mosca e L’Avana

Pubblicato il 28 giugno 2019 alle 8:12 in Cuba Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’ambasciatore cubano a Mosca Gerardo Peñalver Portal ha dichiarato che il suo paese non sta discutendo con Mosca la possibilità di una base russa sull’isola. “Posso confermare che non c’è alcuna discussione in corso sulla riapertura della base di Lourdes. Questo è quello che posso dire” – ha sottolineato il diplomatico, parlando alla stampa russa.

L’Ambasciata russa a L’Avana ha confermato le parole di Peñalver.

Nel novembre 2018, Alexander Ščetinin, direttore del dipartimento America Latina del ministero degli Esteri di Mosca, aveva definito le informazioni su eventuali nuove basi militari russe a Cuba “pura fantascienza”.

Il centro di intelligence a Lourdes, nella località omonima alla periferia dell’Avana, fu costruito dall’Unione Sovietica nel 1964, in piena guerra fredda. Raúl Castro in passato ha affermato che fino al 70% delle informazioni di intelligence strategica sugli Stati Uniti sono state ricevute dall’URSS prima e dalla Russia poi attraverso la base di Lourdes. Secondo l’ex presidente cubano, l’intera costa orientale degli Stati Uniti è stata monitorata dalle apparecchiature del centro radar nella periferia dell’Avana. Nel 2001, l’esercito russo stimava che il mantenimento di un centro di ricognizione a Lourdes costava alla Russia circa 200 milioni di dollari all’anno, e nell’ottobre 2001 la Russia ha deciso di smantellare la base, completando il ritiro del personale e delle apparecchiature l’anno successivo.

Voci su un possibile ripristino dell’antica base sovietica nei Caraibi sono ritornate d’attualità dopo la visita di una flotta militare russa a Cuba lo scorso 24 giugno.

“Di per sé, il fatto che una flottiglia di navi e navi di supporto della Flotta del Nord guidato dalla fregata “Admiral Gorškov” sia entrata nel porto dell’Avana poteva sembrare insignificante se non per una circostanza. La Russia sta studiando la possibilità di tornare a Cuba e, probabilmente, riprendere le attività della base militare che esisteva in epoca sovietica” – scrivono gli analisti Aleksandr Zimovskij e Vladimir Šurygin su Svobodnaja Pressa, sito d’informazione on-line vicino alla destra nazionalista ortodossa russa.

La ragione del rinnovato interesse russo per la base di Lourdes è il rafforzamento della NATO alle frontiere della Federazione. L’unica risposta possibile per Mosca che sia altrettanto vicina agli Stati Uniti è tornare a Cuba. In risposta ai missili tattici americani, che dovrebbero essere consegnati in Polonia e Romania entro il 2022, la Russia potrebbe schierare i suoi missili a Cuba, una riedizione della crisi dei missili dell’ottobre 1962. Per questo, però, è necessario ristabilire la base a Lourdes, ipotesi negata delle autorità di Mosca e di L’Avana.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.