Niger: approvata una controversa riforma elettorale

Pubblicato il 27 giugno 2019 alle 18:37 in Africa Niger

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Il parlamento nigerino ha adottato una nuova legge elettorale, in assenza dei parlamentari dell’opposizione.

Il testo è stato approvato all’unanimità dai 133 membri eletti della maggioranza al potere, mentre i loro colleghi dell’opposizione stanno portando avanti un boicottaggio, dopo aver presentato una mozione di sfiducia contro l’attuale governo. La principale ragione dietro tali proteste è che la riforma approvata, tramite l’articolo 8, sia stata ideata per rendere impossibile al leader dell’opposizione, Hama Amadou, attualmente in esilio, di partecipare alle elezioni presidenziali del 2021.

Issoufou Issaka, presidente del gruppo parlamentare dell’opposizione, noto con il nome di Moden Loumana Africa, ha spiegato le ragioni del dissenso. “Permettetemi di ricordarvi che una precedente riforma dell’articolo 8, approvata nel 2017, aveva sancito l’ineleggibilità in caso di una condanna a 3 anni di carcere. Sono tornati sulla questione per riportarla a 1 anno”, ha dichiarato. Il leader dell’opposizione, Hama Amadou, che è arrivato secondo alle elezioni presidenziali del 20 marzo 2016, è in esilio in Francia da quella data ed è stato condannato in contumacia a 1 anno di carcere nel marzo 2017.

La condanna riguarda la partecipazione del leader politico ad un traffico poco limpido, noto come il caso dei “bambini rubati”. L’appello in Cassazione che i suoi avvocati avevano depositato è stato respinto l’11 aprile. Alla fine di marzo, a Ginevra, Hama Amadou ottenne il sostegno dell’Unione Internazionale dei Parlamentari (IPU), che riteneva che la sua condanna avesse “una dimensione politica innegabile” e che “la condotta della procedura parlamentare per la revoca del l’immunità non è stata portata avanti nel rispetto dei diritti della difesa”.

A seguito delle polemiche sulla votazione della riforma elettorale del 26 giugno 2019, il vicepresidente del parlamento, Iro Sani, ha dichiarato: “L’Assemblea nazionale è un forum di discussione. Se hai argomenti, se sei convincente, vieni all’Assemblea nazionale per sviluppare le tue argomentazioni e convincere i parlamentari a votare a favore della tua posizione. L’assenza dell’opposizione dal dibattito significa semplicemente che non ha argomenti, nessuna spiegazione convincente per la sua posizione. Significa che è semplicemente disperata, disperata”.

La nuova legge elettorale è un testo importantissimo per il futuro politico del Niger. Il Paese ha annunciato che voterà per un nuovo capo di Stato nel 2021, dopo che il presidente Mahamadou Issoufou ha affermato che non modificherà la Costituzione per candidarsi per un terzo mandato. Le elezioni sono particolarmente importanti, poiché il Paese vive una grave situazione di instabilità economica, politica e sociale. Secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale per il 2018 il Niger è l’8° Paese col PIL pro capite più basso al mondo.

Da quando ha ottenuto l’indipendenza dalla Francia, il 3 agosto 1960, i governi nigerini che si sono susseguiti hanno cercato di avviare un processo di modernizzazione e sviluppo economico, puntando, in particolare, sullo sfruttamento delle risorse petrolifere e minerarie. Purtroppo, i risultati sono stati pochi. Oggi, i circa 20 milioni di abitanti del Paese africano vivono in una condizione di scarsità cronica di beni alimentari, ricorrenti crisi naturali, come siccità, alluvioni e infestazioni di locuste, e conseguente instabilità politica.  

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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