Mosca: crisi in Georgia colpa di “estremisti filo-NATO”

Pubblicato il 25 giugno 2019 alle 6:20 in Georgia Russia

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“Su pressione di estremisti filo-NATO la leadership georgiana non ha perso tempo nello scaricare le colpe sulla Russia per i fatti in corso nel Paese”.  È quanto ha dichiarato il presidente della commissione esteri del Consiglio della Federazione, la camera alta del Parlamento russo, Konstantin Kosačev.

“Le autorità georgiane, che hanno la piena responsabilità dell’organizzazione della sessione dell’Assemblea interparlamentare dell’Ortodossia, se ne sono lavate le mani sotto la pressione dell’opposizione filo-NATO auto-assolvendosi. Le autorità georgiane, che sono le uniche responsabili della situazione nel Paese, hanno immediatamente scaricato questa responsabilità sulla Russia, essenzialmente con una forma irragionevole ed offensiva” – ha spiegato il senatore.

“La definizione “la Russia è il nemico”, pronunciata dalla presidente georgiana, ha immediatamente trasformato tutti i russi, senza eccezione, arrivati in Georgia in occupanti” – ha accusato Kosačev in riferimento alle parole della presidente Salomé Zurabishvili, che nel suo appello alla calma aveva insistito sul fatto che le violenze e le fratture nella società georgiana fanno “il gioco della Russia”.

Il politico ha difeso la decisione presa dal presidente russo Vladimir Putin di sospendere i collegamenti aerei civili con la Georgia. Una sospensione graduale che diventerà definitiva a partire dal prossimo 8 luglio e che è accompagnata dalla sospensione dei voli di compagnie aeree georgiane verso la Russia. Già dallo scorso fine settimana la compagnia di bandiera russa Aeroflot ha dirottato a Vladikavkaz, in Ossezia del Nord, o a Erevan, in Armenia, i voli diretti a Tbilisi. “La Russia non ha abdicato alle proprie responsabilità sulla sicurezza dei cittadini russi in Georgia, a differenza delle autorità georgiane” – ha dichiarato Kosačev, che ha condannato “l’ipocrisia” delle autorità georgiana che hanno sottolineato in più occasioni che i turisti russi non corrono alcun pericolo nel paese. “Le dichiarazioni di rito sull’amore per i turisti russi non sono chiaramente sufficienti” – ha affermato, sottolineando che la Georgia è interessata solo agli introiti che i turisti russi portano al paese.

In Georgia giovedì 20 giugno sono scoppiate le proteste ed i disordini dopo che a seguito di un evento interparlamentare un deputato della Duma russa ha preso come da protocollo il posto che di solito occupa il presidente del Parlamento georgiano. I deputati dell’opposizione hanno abbandonato la sala, mentre la folla attaccava la sede del Parlamento chiedendo le dimissioni del presidente della camera, Irakli Kobakhidze, e del ministro dell’interno Georgi Gakharia. Kobakhidze si è dimesso sabato 22 giugno.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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