Trump: nuove sanzioni “fortemente incisive” contro l’Iran

Pubblicato il 24 giugno 2019 alle 20:14 in Iran USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni, definite “fortemente incisive”, contro il capo supremo dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, e contro una serie di capi militari. 

Il presidente USA, Donald Trump, ha firmato i documenti relativi all’imposizione di tali misure finanziarie punitive nello Studio Ovale, lunedì 24 giugno. Trump ha definito tale decisione una “risposta forte e proporzionata alle azioni sempre più provocatorie dell’Iran”. Il presidente ha poi ribadito che “l’Iran non potrà mai sviluppare un’arma nucleare” e ha sollecitato Teheran alla negoziazione, secondo quanto riporta il quotidiano The New Arab. “Non vogliamo conflitti”, ha dichiarato ancora Trump, aggiungendo che, a seconda della risposta dell’Iran, le sanzioni potrebbero essere revocate domani o potrebbero anche durare per anni.

Il Tesoro USA ha poi aggiunto che gli Stati Uniti potrebbero inserire nella lista nera anche il ministro degli Esteri, Mohammad Javad Zarif, e potrebbero arrivare a bloccare “miliardi” di risorse iraniane. Al momento, insieme al l’ayatollah, altri 8 alti comandanti delle Guardie della Rivoluzione iraniana sono stati colpiti dalle nuove sanzioni. Le tensioni stanno aumentando tra Washington e Teheran dopo che l’Iran ha abbattuto un drone spia USA, il 20 giugno. A seguito di tale evento, Trump ha considerato, e poi annullato, un attacco di rappresaglia contro la Repubblica Islamica.

Di fronte a quest’ultima mossa statunitense, l’Iran ha minimizzato. “Ci sono davvero delle sanzioni che gli Stati Uniti non hanno imposto sul nostro Paese di recente o negli ultimi 40 anni?”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Abbas Mousavi, poco prima che Trump sottoscrivesse le ultime sanzioni. In tale contesto, Gran Bretagna, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti hanno chiesto che si raggiungano “soluzioni diplomatiche”. La contesa, infatti, sta avendo luogo in una regione cruciale per le forniture di petrolio, con possibili effetti su tutta l’economia globale.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che avrebbe approfittato dell’incontro con Trump, in occasione del G20 in Giappone per sollecitare “una soluzione costruttiva con l’obiettivo di garantire la sicurezza regionale collettiva”. Il Cremlino, che è in ottimi rapporti con il governo iraniano, in precedenza aveva definito “illegali” le sanzioni statunitensi contro le personalità iraniane. Da parte sua, il presidente degli Stati Uniti ha insistito sul fatto che gli obiettivi degli Stati Uniti in Iran si riducono a “No armi nucleari e no ad un ulteriore supporto economico al terrorismo”. Tuttavia, l’Iran insiste sul fatto che non ha un programma di armi nucleari e rifiuta tutte le accuse.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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