Malesia: azione legale per recuperare i fondi della 1MDB

Pubblicato il 21 giugno 2019 alle 18:05 in Asia Malesia

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L’agenzia anti-corruzione della Malesia ha avviato un’azione legale per recuperare 270 milioni di ringgit, che equivalgono a circa 65 milioni di dollari, sottratti dal fondo di investimento governativo 1MDB, protagonista di uno dei più eclatanti scandali della storia finanziaria.

Latheefa Koya, capo della Commissione Anti-corruzione Malese (MACC), ha dichiarato che l’agenzia ha presentato denunce contro 41 persone ed entità per recuperare i fondi che l’ex primo ministro, Najib Razak, gli aveva girato. La 1Malaysia Development Berhad, o 1MDB, è nata nel 2009, solo quattro mesi dopo la nomina di Najib Razad come primo ministro del Paese. Najib è ritenuto tra i principali responsabili della truffa messa in atto tramite la 1MDB ed è stato incriminato per abuso di potere e abuso di fiducia. Da parte sua, tuttavia, l’ex primo ministro si è sempre dichiarato innocente e ha respinto ogni accusa in relazione allo scandalo della 1MDB. Il suo governo ha perso il potere con una sconvolgente sconfitta alle elezioni generali del 9 maggio 2018 ed è attualmente sotto processo a Kuala Lumpur.

La 1MDB è nata nel 2009 come piano pubblico di finanziamento per i progetti infrastrutturali della Malesia, che ha finito per rivelarsi una truffa dal valore di oltre 3 miliardi di dollari. Nella questione è implicata anche Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari del mondo, con sede legale a New York. La società americana potrebbe finire per dover pagare enormi multe. Le autorità statunitensi e malesi, oltre a quelle della Regno Unito, dell’Australia e di Singapore, si sono unite per indagare sull’utilizzo e lo scambio illecito di denaro tra la 1MDB e varie persone fisiche e giuridiche. Le autorità degli Stati Uniti stimano che circa 4,5 miliardi di dollari siano stati rubati dal fondo.

Latheefa ha dichiarato, venerdì 21 giugno, che la confisca dei beni dell’ex premier da parte della Malesia è stata un “caso semplice” poiché c’erano prove chiare che mostravano come i fondi dell’1MDB erano stati trasferiti sul conto bancario di Najib. La United Malays National Organization (UMNO), che è stata il partito dominante nel governo del Paese per circa 6 decenni, prima della sconfitta elettorale dello scorso maggio, è stata la principale beneficiaria di tale denaro. Najib, prima dello scandalo, era il presidente del partito. Altre persone i cui beni potrebbero essere confiscati sono la Malaysian Chinese Association, uno dei partner di UMNO nella coalizione di governo, 12 aziende tra cui una che si occupa di vendita di gioielli, 4 ONG e 5 fondazioni.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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