Georgia: folla assalta parlamento, 70 feriti

Pubblicato il 21 giugno 2019 alle 10:24 in Georgia Russia

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Settanta persone sono rimaste ferite e alcune decine sono state arrestate durante gli scontri tra manifestanti e polizia attorno al parlamento di Tbilisi. Secondo il ministero dell’interno georgiano i feriti sono 38, 14 dei quali agenti di polizia.

Giovedì 20 giugno in occasione della ventiseiesima sessione generale dell’Assemblea interparlamentare dell’ortodossia, i deputati del Movimento nazionale unito e di Georgia europea, formazioni dell’opposizione georgiana, hanno abbandonato la sessione dopo che Sergej Gavrilov, membro della delegazione russa, in qualità di presidente dell’Assemblea ha aperto la sessione dallo scranno del Presidente del Parlamento georgiano. L’incontro è stato sospeso, mentre in piazza si radunavano centinaia di manifestanti dell’opposizione.

Lasciare a un russo lo scranno più alto del parlamento di Tbilisi è stata considerata un’offesa alla dignità nazionale georgiana e i manifestanti che protestavano contro la presenza della delegazione russa hanno attaccato il parlamento, chiedendo le dimissioni del presidente del Parlamento, Irakli Kobakhidze. Un gruppo di manifestanti ha superato il cordone della polizia ed è riuscito ad accedere in uno dei cortili interni del Parlamento. Il ministro dell’Interno, Giorgi Gakharia, aveva già avvertito le forze d’opposizione che gli agenti avrebbero usano tutti i mezzi legalmente a loro disposizione se i manifestanti avessero cercato di assaltare il Parlamento, che, con l’Assemblea Interparlamentare Ortodossa, non era impegnato in lavori d’assemblea. All’interno dell’edificio, secondo i media locali, c’erano solo poche decine di deputati.

“Invito tutti a rispettare la legge, quello che sta accadendo è un assalto alle istituzioni statali” – ha detto Gakharia, di cui dopo gli scontri l’opposizione ha chiesto le dimissioni. Successivamente il ministro Gakharia ha dichiarato che è pronto a lasciare il suo incarico se sarà necessario. “Non c’è problema, mi dimetterò se c’è ne sarà bisogno” per riportare il paese alla calma” – ha affermato

Dall’Ucraina, l’ex presidente Michail Saakashvili, ha lanciato un appello alla polizia a non obbedire al governo.

La presidente del paese, Salomé Zurabishvili, in visita di stato in Bielorussia, in un appello alla popolazione ha condannato l’attacco al parlamento e le mosse dell’opposizione e ha sottolineato che “la divisione della società georgiana conviene alla Russia”. La presidente ha aggiunto che le voci di cospirazione interna “con o senza intenzione, stanno favorendo la politica della Russia”.

Altre manifestazioni sono state convocate per oggi, 21 giugno, sempre di fronte al parlamento di Tbilisi. La presidente Zurabishvili ha interrotto il viaggio a Minsk ed è tornata nel paese,

La Georgia ha rotto le relazioni diplomatiche con la Russia nel 2008, al termine della guerra in Ossezia del Sud, quando l’intervento militare di Mosca, ufficialmente volto a interrompere le azioni dell’esercito georgiano nella regione, ha prodotto l’indipendenza de facto dell’Ossezia del Sud e dell’Abchazia, l’altra regione ribelle della Georgia.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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