Yemen: l’esercito yemenita prende il controllo del porto di Socotra

Pubblicato il 19 giugno 2019 alle 9:06 in Emirati Arabi Uniti Yemen

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Scontri armati hanno interessato l’isola yemenita di Socotra, il 18 giugno. A confrontarsi le forze dell’esercito nazionale e della cosiddetta cintura di sicurezza, appoggiate dagli Emirati Arabi Uniti (EAU).

Gli scontri si sono verificati nel porto dell’isola, dopo che auto arrivate a bordo di una nave emiratina sono state prese d’assalto dalle forze locali. Il consigliere del ministro dell’Informazione dello Yemen, Mukhtar Rahbi, ha dichiarato che la situazione nell’isola è oramai sotto il controllo dell’esercito yemenita, dopo che le milizie degli Emirati Arabi hanno lasciato il porto, in seguito all’avvio di una campagna guidata dal presidente del Comitato di sicurezza e governatore di Socotra, Ramzi Mahrous.

L’escalation nell’isola di Socotra si è intensificata gravemente negli ultimi anni, a causa dell’arrivo delle forze fedeli agli Emirati Arabi e dopo le dichiarazioni del governatore Ramzi Mahrous, secondo cui le autorità locali non consentiranno l’esistenza di cinture di sicurezza o formazioni militari al di fuori degli organi di Stato.

Tale isola yemenita, situata nell’Oceano Indiano, vicino al Golfo di Aden, è oggetto di tensioni sin dal mese di maggio 2018. Il 2 maggio di quell’anno, tre aerei cargo, provenienti dagli Emirati Arabi Uniti sono atterrati nell’isola, scaricando soldati, attrezzature militari, veicoli blindati e carri armati, oltre a soldati per addestrare e sostenere le forze yemenite locali. Le autorità dell’isola hanno accusato Abu Dhabi di non aver coordinato lo schieramento delle sue truppe con i soldati del presidente yemenita, Rabbo Mansour Hadi, riconosciuto dalla comunità internazionale, definendo tale mossa una forma di “occupazione” e un affronto nei riguardi del governo yemenita.

Nei giorni seguenti, la popolazione locale è insorta, organizzando manifestazioni contro la crescente presenza dei soldati emiratini nell’isola e chiedendo il ritiro delle loro truppe da Socotra. Per calmare le tensioni, il 4 maggio, una delegazione saudita si è recata sull’isola per discutere la situazione con il primo ministro yemenita in carica, Ahmed bin Dagher, e gli ufficiali emiratini. Successivamente, il 7 maggio dello stesso anno, gli EAU e lo Yemen hanno raggiunto un accordo su un metodo di coordinamento completo tra le due parti.

Socotra sembra essere un terreno di scontro fra il governo del presidente riconosciuto Hadi, appoggiato dai sauditi, e le forze indipendentiste del Sud, sostenute inizialmente dagli Emirati. La situazione è cambiata quando il 6 maggio 2018, le forze degli EAU hanno occupato militarmente l’isola di Socotra, senza alcuna autorizzazione da parte di Hadi. Di conseguenza, il Movimento del Sud ha cominciato a considerare gli Emirati una potenza colonizzatrice.

Nella cornice del conflitto in Yemen, l’Arabia Saudita e gli Emirati collaborano in una coalizione formata anche da Marocco, Egitto, Sudan, Giordania, Kuwait, Bahrain e Qatar e sostenuta, a sua volta, dagli Stati Uniti, intervenuta nel conflitto per sostenere Hadi, il 26 marzo 2015.

La guerra civile in Yemen è scoppiata il 19 marzo 2015, data in cui gli Houthi hanno lanciato un’offensiva per estendere il loro controllo nelle province meridionali. I gruppi che si contrappongono nel conflitto sono da un lato i ribelli sciiti, che controllano la capitale Sana’a, alleati con le forze fedeli all’ex presidente Ali Abdullah Saleh e sostenuti dall’Iran e dalle milizie di Hezbollah. Dall’altro lato, vi sono le forze fedeli al presidente yemenita, Rabbo Mansour Hadi, l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale.

Negli ultimi mesi, le offensive si sono intensificate, con attacchi aerei e per mezzo di droni, sia sul territorio yemenita, sia in luoghi chiave per gli interessi sauditi in altre regioni. La coalizione araba, il 29 maggio, ha lanciato un’operazione militare con l’obiettivo di neutralizzare le capacità offensive degli Houthi.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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