Stati Uniti: 250 milioni di dollari per la Difesa dell’Ucraina

Pubblicato il 19 giugno 2019 alle 15:15 in USA e Canada Ucraina

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Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato, martedì 18 giugno, di aver pianificato l’invio di 250 milioni di dollari all’Ucraina. Tale cifra verrà investita per la cooperazione tra i 2 Paesi nell’ambito della sicurezza.

In particolare, in un comunicato stampa del Pentagono, si legge che i fondi verranno erogati per attività integrative di “addestramento, equipaggiamento e sforzi in ambito consulenziale al fine di incrementare le potenzialità delle forze armate ucraine”.

Con tale cifra, gli Stati Uniti andranno a rafforzare la portata della Marina ucraina, grazie ad alcuni programmi di addestramento. Contemporaneamente, si impegneranno a fornire a Kiev anche alcuni strumenti bellici. Nell’intesa si legge, a tal proposito, che Washington fornirà “fucili di precisione, granate, radar finalizzati ad individuare l’artiglieria del nemico, strumenti elettronici di individuazione e comunicazione, mezzi di mobilità, ma anche strumenti di visione notturna e sanitari”.

Il tutto, stando a quanto comunicato da Washington, sarà teso a “incrementare l’abilità dell’Ucraina di difendere la propria sovranità territoriale, nella promozione di un Paese sicuro, prospero, democratico e libero”. Ciò sarà possibile anche grazie al supporto che gli Stati Uniti offriranno all’Ucraina “nel rafforzamento del controllo democratico sull’Esercito, nella promozione di riforme sul comando e controllo, nell’aumento della trasparenza e dell’attendibilità delle autorità in materia finanziaria, e nel progresso delle riforme sull’industria bellica nazionale”.

Le misure indicate dal Pentagono coincidono con quanto adottato da Kiev nella legge sulla sicurezza nazionale del 2018, approvata dal Parlamento ucraino il 12 giugno e firmata dal Presidente Poroshenko il 5 luglio. La legge di sicurezza nazionale richiede di spendere almeno il 5% del PIL per la difesa,  essendo “finalizzata a contrastare l’aggressione russa”, stando alla descrizione che ne ha dato il Kyiv Post. In seguito all’adozione della legge, era previsto nel Paese un aumento del 21.1% del budget per la difesa, che nel 2019 potrebbe arrivare a toccare i 7,45 miliardi di dollari. In questo modo, le spese per la sicurezza nazionale costituirebbero 5.9% del PIL ucraino.

La riforma era stata accolta con entusiasmo dall’Occidente. In particolare, gli Stati Uniti avevano iniziato ad incrementare gli aiuti economici nei confronti degli ucraini.

L’ultimo aumento degli aiuti è stato rivolto, il 24 dicembre 2018, alla Marina militare, che ha ricevuto da Washington 10 milioni di dollari. Altri 200 milioni di dollari erano stati inviati il 20 luglio dello stesso anno, al fine di migliorare la capacità difensiva delle forze del Paese.

Gli aiuti economici rientrano nella serie di aiuti che il Pentagono ha iniziato ad elargire nel 2014, anno dell’invasione russa della Crimea, che oggi ammonta a più di un miliardo di dollari

La situazione dell’Ucraina orientale è una dei delle questioni chiave per le relazioni tra Mosca e Washington, nonché una delle principali cause delle sanzioni imposte alla Russia. Fin dall’annessione della Crimea, i paesi NATO si sono impegnati per la difesa dell’integrità territoriale dell’Ucraina, da una parte non riconoscendo l’annessione stessa, e dall’altra cercando di contrastare le forze separatiste delle regioni russofone del Donbass, le cui truppe sembrerebbero essere sostenute proprio dal Cremlino, come riportato nella legge di reintegrazione del Donbass, che definisce i territori di Donetsk e Lugansk “territori occupati” e classifica la Russia come “occupante”. Per ristabilire la pace nella regione, è stato firmato il Protocollo di Minsk nel 2014 e il Pacchetto di Misure per l’Implementazione degli Accordi di Minsk, oggi noto come Minsk II, nel 2015. Entrambi gli accordi prevedono una serie di misure che le due parti dovrebbero adottare per arrivare ad una pacificazione, tra cui un cessate il fuoco bilaterale immediato.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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