Mosca smentisce Bolton: nessun nuovo contratto militare con Venezuela

Pubblicato il 18 giugno 2019 alle 8:18 in Russia USA e Canada Venezuela

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L’ambasciatore della Federazione russa in Venezuela Vladimir Zaemskij ha smentito con forza le parole di John Bolton, Consigliere sulla sicurezza nazionale del presidente degli Stati Uniti, su un presunto nuovo contratto militare tra Mosca e Caracas.

“Ecco è un’altra menzogna, con la quale a quanto pare Bolton ha bisogno di mantenere l’illusione che il Venezuela sia una minaccia immaginaria, e di questo è colpevole ovviamente la Russia, che è la causa ultima del fatto che il Venezuela sia tanto minaccioso. È falso. Il presidente Putin ha recentemente reso molto chiaro che non abbiamo concluso nessun accordo” – ha dichiarato l’ambasciatore in un’intervista all’agenzia di stampa Ria Novosti.

“Il presidente Putin ha affermato chiaramente nei giorni scorsi che non abbiamo firmato nuovi contratti con il Venezuela ultimamente” – ha ribadito Zaemskij

A sua volta, il senatore Franz Klincevič, membro del Comitato del Consiglio della Federazione sulla Difesa e Sicurezza, ha definito le parole di Bolton “la tipica cospirazione russa”.

“Affermando che la Russia vada in giro per il mondo comprando il consenso di altri paesi, il Consigliere del presidente degli Stati Uniti ha mostrato ancora una volta la sua completa ignoranza riguardo il nostro paese” – ha scritto il senatore sul suo account Facebook. “Inoltre quanto dichiara Bolton è chiaramente in contrasto con i numeri”, ha aggiunto Klincevič. Il senatore ha spiegato infatti che l’importo dichiarato da Bolton, “meno di 13,5 miliardi di rubli in rubli, che è qualcosa vicino allo 0,075% della spesa del bilancio federale della Russia per il 2019, è veramente ridicolo”.

Klincevič ha sottolineato che la cooperazione tecnico-militare tra la Russia e il Venezuela è reciprocamente vantaggiosa viene condotta in base a un accordo firmato nel maggio 2001 e che si sta “sviluppando con successo”.  “Il resto sono maldicenze” – ha scritto il senatore.

In precedenza, Bolton aveva dichiarato che il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, a maggio avrebbe firmato un contratto di difesa con la Russia per un importo da 209 milioni di dollari (i 13,5 miliardi di rubli di cui parla Klincevič).

Il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton aveva parlato del contratto di difesa tra la Russia e il Venezuela in un post sul suo account su Twitter. “Maduro è estremamente inefficiente nella gestione delle risorse del Venezuela. A maggio, quando centinaia di migliaia di venezuelani stavano morendo di fame, Maduro ha pagato alla Russia 209 milioni di dollari per un contratto di difesa per ottenere il suo continuo sostegno” – ha scritto Bolton, aggiungendo che  il Venezuela ha bisogno di “una vera leadership democratica, non di repressione”.

Durante un incontro con i responsabili delle agenzie di stampa del Forum economico internazionale di San Pietroburgo lo scorso 7 giugno, Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia ha ufficialmente venduto armi al Venezuela, ma spiegando che si tratta di onorare un contratto siglato durante il suo primo mandato con il defunto leader venezuelano Hugo Chávez e che recentemente non sono stati siglati contratti del genere. Allo stesso tempo, la Russia, in base al contratto del 2001, è obbligata a riparare le armi fornite in precedenza.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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