Marocco: smantellata una cellula ISIS

Pubblicato il 18 giugno 2019 alle 17:00 in Africa Marocco

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Le autorità marocchine, il 18 giugno, hanno annunciato di aver smantellato una cellula terroristica, composta da 5 presunti jihadisti, nella città di Tetouan, situata nel Nord del Paese.

La notizia giunge con un comunicato dell’Ufficio Centrale di Ricerca Giudiziaria del Paese, secondo cui i membri di tale cellula avevano un’età compresa tra i 23 ed i 33 anni. Nel corso delle ispezioni effettuate, sono stati ritrovati diversi dispositivi elettronici, armi bianche e divise militari.

I sospettati hanno dichiarato di aver preso parte alla propaganda e alla promozione dell’organizzazione terroristica, oltre che di discorsi estremisti. Inoltre, sono state altresì instaurate relazioni con altri combattenti jihadisti dell’arena siriana-irachena, per “beneficiare al meglio della propria esperienza”. La cellula è stata scoperta grazie a costanti attività di monitoraggio, partendo da indizi che mostravano come il gruppo stesse pianificando operazioni terroristiche nel regno marocchino. I sospettati saranno consegnati alla giustizia immediatamente dopo ulteriori ricerche, condotte sotto la supervisione del Pubblico Ministero di competenza.

Il 3 giugno scorso, un’unità speciale antiterroristica marocchina aveva arrestato 3 sospettati estremisti legati all’ISIS, nelle due cittadine di Errachidia e Tinghir, nel Sud-Est del Paese.  Precedentemente, il 24 aprile, le autorità marocchine avevano arrestato 7 sospetti jihadisti, di età compresa tra i 22 ei 28 anni, accusati di avere legami con il gruppo dello Stato Islamico, “ritenuto colpevole della tentata pianificazione di attentati terroristici”.

Le unità di intelligence e di polizia del Marocco sono impegnate da tempo nella lotta alla radicalizzazione e al crimine organizzato. A tal proposito sono state create delle reti di cooperazione e condivisione tra le forze dell’antiterrorismo del Paese , tra cui la principale agenzia di sicurezza anti-terrorismo del Paese, la Maroccan Central Bureau of Judicial Investigation  (BCIJ).

Il Global Terrorism Index 2018 ha inserito il Marocco al 132esimo posto all’interno di una lista composta da 162 nazioni che indica il rischio di minaccia terroristica. Rispetto al 2017, quando si trovava al 123esimo posto, il Paese nordafricano ha guadagnato ben 9 posizioni. Dal 2015 all’aprile 2018, gli agenti del BCIJ hanno neutralizzato 815 terroristi e smantellato 53 cellule. Il primo giugno 2018, il re marocchino, Mohammed VI, ha inaugurato l’Institute for Specialized Training (IST), un sistema di sicurezza volto a rafforzare le attività di intelligence e antiterrorismo nel Paese, che opererà sotto l’ombrello della Direzione Generale per la Sicurezza Nazionale (DGNS) e la Direzione Generale per la Sorveglianza Territoriale (DGST). L’istituto mira a dotare le reclute delle competenze necessarie a contrastare le crescenti minacce alla sicurezza e all’integrità territoriale del Paese e, con le sue strutture di formazione all’avanguardia, è destinato a concentrarsi su servizi di intelligence, indagini penali, decodifica e intercettazione della comunicazione.

Il Marocco è considerato un porto sicuro nel Nord Africa, soprattutto se si considera l’instabilità degli Stati vicini. L’obiettivo del Paese è assicurare la sua presenza nel continente e promuovere un’agenda Sud-Sud, fornendo una formazione simile agli agenti di sicurezza e di intelligence dei Paesi alleati che si trovano nel resto dell’Africa.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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