Nigeria: triplo attentato suicida, almeno 30 morti

Pubblicato il 17 giugno 2019 alle 13:06 in Africa Nigeria

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Almeno 30 persone sono morte nel villaggio di Konduga, nell’area nordorientale della Nigeria, a causa di un triplo attentato suicida.

È quanto accaduto nella serata di domenica, 16 giugno, quando i tre kamikaze hanno attivato il detonatore nei pressi di quello che era un luogo di ritrovo per alcuni tifosi che guardavano una partita di calcio.

Stando a quanto riportato dall’Agenzia per la gestione delle emergenze di Stato (SEMA) della Nigeria, “il bilancio dei morti è al momento arrivato a 30. Risultano esservi altri 40 feriti”.

Secondo quanto ricostruito da Al Arabiya English, in base alle testimonianze dal coordinatore di un gruppo di autodifesa della città, Ali Hassan, l’attentato è avvenuto intorno alle 9 di sera.

In quel momento, alcuni tifosi si trovavano in un locale del villaggio per guardare una partita di calcio. Il proprietario avrebbe impedito l’accesso ad uno dei tre kamikaze, avviando una discussione accesa. Nel frattempo, gli altri due si erano avvicinati al bancone, per poi detonare le rispettive cinture esplosive. Il terzo kamikaze si sarebbe invece fatto esplodere all’esterno del locale.

Stando a quanto riportato dal testimone, la maggior parte delle vittime si trovava all’esterno. Circa 9 sarebbero le vittime che hanno perso la vita all’interno del locale mentre guardavano la partita, mentre i feriti sarebbero circa 48. Tuttavia, ha reso noto Hassan, il crescente numero dei morti dipenderebbe dalla “mancanza di una risposta sanitaria adeguata”. In particolare, i soccorsi non sarebbero stati in grado di raggiungere il villaggio velocemente per via dei ritardi nell’autorizzazione a partire dalla città più vicina, Maiduguri, a 38 chilometri dal luogo dell’attentato. Una volta giunti sul luogo, inoltre, i soccorritori non avrebbero avuto a disposizione quanto necessario.

Al momento non vi è stata alcuna rivendicazione dell’accaduto, sebbene i fatti ricordino le dinamiche degli attentati suicida portati avanti dall’organizzazione terroristica di Boko Haram.

Stando a quanto ricostruito da Al Jazeera English, i militanti di Boko Haram potrebbero essersi addentrati nel villaggio di Konduga attraversando la vicina foresta di Sambisa, dove sarebbe collocata la base dei terroristi, a circa 60 chilometri a Nord-Est da Maiduguri. Per tale ragione, Konduga risulterebbe essere stato bersaglio di diversi attacchi di Boko Haram negli ultimi anni.

La Nigeria è una delle nazioni più influenti della regione occidentale dell’Africa e possiede l’economia più prosperosa di tutto il continente. Oltre a essere la principale produttrice di petrolio del continente, è settima al mondo in materia di produzione di gas naturale.

Tuttavia, il Paese è dilaniato dalla furia dei jihadisti di Boko Haram, gruppo fondamentalista nigeriano che da quando ha avviato le proprie offensive, nel 2009, ha ucciso più di 30.000 persone e causato l’abbandono delle proprie case da parte di circa 2,6 milioni di cittadini. La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere, oltre al Camerun, anche il Niger e il Ciad, causando una grave crisi umanitaria nella regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF).

Nel corso del 2017, secondo le stime del Country Report on Terrorism del governo americano, Boko Haram e lo Stato islamico dell’Africa Occidnetale (ISWA) hanno compiuto complessivamente 276 attacchi, che hanno causato 1278 morti e 949 feriti, posizionandosi al quinto posto nella lista delle organizzazioni terroristiche più letali al mondo dopo ISIS, Talebani, al-Shabaab e il Partito Comunista indiano. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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