Mosca e Caracas sempre più vicine: annunciata imminente visita di Maduro

Pubblicato il 14 giugno 2019 alle 6:10 in Russia Venezuela

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Il dicastero diplomatico venezuelano ha annunciato l’imminente visita del presidente venezuelano Nicolás Maduro in Russia.

“Presto vedremo il presidente Nicolás Maduro a Mosca per firmare nuovi accordi a beneficio del popolo”, si legge in un tweet del ministero degli Esteri venezuelano.

Il Cremlino non ha ancora informazioni precise sulla possibile visita del presidente venezuelano nella Federazione, ha dichiarato in un’intervista il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov commentando la notizia.

“Al momento non disponiamo di informazioni esatte”, ha dichiarato Peskov ai giornalisti in risposta alla richiesta di commentare il comunicato del ministero degli Esteri venezuelano sull’imminente visita del presidente Nicolás Maduro in Russia.

Quando più di 50 paesi, guidati dagli Stati Uniti, hanno riconosciuto il presidente dell’Assemblea nazionale, Juan Guaidó, come presidente ad interim del Venezuela, la Russia ha subito dato il suo appoggio a Maduro. Colpita dalle sanzioni occidentali, Mosca ha immediatamente visto nella nuova fase della crisi venezuelana un’opportunità di aprire un confronto con gli Stati Uniti in America Latina, nella tradizionale sfera d’influenza di Washington.

A marzo, Mosca ha inviato due aerei con circa 100 soldati e attrezzature militari a Caracas, dove si ritiene che siano operativi anche mercenari russi, circostanza ripetutamente smentita dalla Federazione russa.

Il Cremlino ha le sue ragioni per sostenere Maduro, poiché è uno dei suoi pochi alleati in America Latina e la Russia ha investito milioni nell’economia venezuelana. Tuttavia, secondo gli analisti, Vladimir Putin punta su una strategia a lungo termine. Gli eventi dello scorso 30 aprile hanno aperto dubbi sulla tenuta a lungo termine del presidente venezuelano, ma Mosca potrebbe comunque approfittare della crisi venezuelana nel quadro delle relazioni con Washington.

“La Russia cerca di trasformare la sua influenza su Maduro, che in realtà non è assoluta, nell’opportunità di avere un dialogo con gli Stati Uniti” – ha dichiarato all’agenzia di stampa AFP Tatjana Stanovaja, direttore di R.Politik, centro di studi politici con sede a Parigi.

Secondo l’analista di origine russa, per Mosca “Maduro è una moneta di scambio”. 

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Italo Cosentino, interprete di spagnolo e di russo

di Redazione

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