La polizia di Andorra indaga su tangenti in America Centrale

Pubblicato il 14 giugno 2019 alle 10:08 in America centrale e Caraibi Spagna

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La polizia di Andorra ha avviato un’inchiesta per verificare se il contratto firmato dalla multinazionale spagnola Fomento de Construcciones y Contratas (FCC) con un avvocato di Panama celi in realtà un piano di pagamento di tangenti a diversi governi dell’America Centrale. Un meccanismo, secondo gli inquirenti del principato pirenaico, creato per ottenere appalti pubblici per 434 milioni di euro a Panama, in Nicaragua, in El Salvador e in Costa Rica, secondo due recenti rapporti confidenziali degli investigatori andorrani resi noti dal quotidiano spagnolo El País.

Dopo aver firmato l’accordo con Mauricio Cort, un avvocato spagnolo di nazionalità panamense, la FCC ha ricevuto sette dei dieci appalti pubblici inclusi negli allegati del contratto, qualcosa che ha suscitato i sospetti degli inquirenti di Andorra, le cui banche sono coinvolte in diversi scandali di corruzione in America Latina, dai Panama Papers al caso Odebrecht. I lavori in oggetto ammontavano a 434 milioni di euro e sono stati eseguiti tra il 2010 e il 2014.

Grazie agli sforzi dell’avvocato Cort, FCC ha gestito progetti a Panama, come l’ospedale Luis Chicho Fábrega (127 milioni di euro), la nuova sede della commissione elettorale (27,6 milioni), l’accesso al lato del Pacifico del Canale (187), in consorzio con le imprese ICA e Meco, o la riabilitazione del ponte del Centenario (27,6). La multinazionale spagnola si è aggiudicata inoltre, in Nicaragua, l’esecuzione del complesso giudiziario centrale di Managua (13,8), la sezione cinque dell’autostrada Longitudinale Nord di El Salvador (31,2) e il miglioramento della strada nazionale tre del Costa Rica (19,7).

A Panama e in El Salvador la FCC ha avviato questi lavori durante i mandati dei presidenti Ricardo Martinelli e Mauricio Funes, entrambi coinvolti nello scandalo Odebrecht e in altri casi di tangenti.

L’avvocato Cort è stato condannato l’anno scorso da un tribunale di Panama a 48 mesi di carcere per aver fatto da intermediario per la Odebrecht, il gigante delle costruzioni brasiliano che ha creato il più grande complotto di corruzione in America. La polizia di Andorra segue i suoi movimenti, perché, secondo gli inquirenti sui quattro conti che questo avvocato di 49 anni gestiva nella Banca Privada d’Andorra (BPA) sono stati accreditati fondi della società di costruzioni brasiliana per diversi milioni di euro.

Inoltre, gli inquirenti del piccolo paese sui Pirenei analizzano la connessione tra la FCC e la Odebrecht con la figura di Cort come un collegamento tra le due società e indagano sui progetti cui hanno partecipato le due aziende, come la Linea 1 della metropolitana di Panama. Un consorzio di Odebrecht e FCC ha eseguito nel 2010 questo lavoro di 1,5 miliardi di euro su cui indaga anche la Procura anti-corruzione spagnola.

“I contratti non sono stati voi negoziate dai firmatari. Cort è stato assunto perché ha facilitato l’accesso e canali per le opere. Per quanto ne so non ho prove che hanno fatto qualcosa di sbagliato. È normale assumere persone di altri paesi come partner”  – spiega a El País uno dei firmatari, oggi fuori dalla società di costruzioni. La polizia di Andorra, tuttavia, ha dimostrato che Cort ha utilizzato la sua compagnia Arados del Plata SA per raccogliere nella Banca Privada d’Andorra (BPA) 3,5 milioni di dollari per il lavoro di intermediazione a favore di FCC. Il proprio Cort ha giustificato davanti ai gestori della banca che i soldi provenivano dalla multinazionale spagnola, secondo un atto confidenziale dell’istituzione finanziaria del 7 maggio 2013. Nel documento, la BPA dubita che il denaro che Cort ha trasferito nel paese, protetto fino al 2017 dal segreto bancario, fosse realmente suo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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