Il Venezuela vuole rafforzare le relazioni con l’Italia

Pubblicato il 13 giugno 2019 alle 7:58 in Italia Venezuela

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Il ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza, ha incontrato il Capo della Missione diplomatica d’Italia a Caracas, Placido Vigo, ed ha valutato le relazioni bilaterali tra Roma e Caracas. Obiettivo dell’incontro è rafforzare le relazioni tra il Venezuela e l’Italia, uno dei pochi paesi UE a non riconoscere Guaidó come capo dello stato venezuelano.

“Il Ministro Arreaza riceve l’Ambasciatore Placido Vigo, nella sua qualità di Capo della Missione della Repubblica Italiana in Venezuela, con l’intenzione di rafforzare i rapporti tra le due nazioni” – ha comunicato il ministero degli Esteri del paese latinoamericano sul suo account ufficiale Twitter.

Ambasciatore d’Italia a La Paz (Bolivia) dal 2014, Placido Vigo è stato nominato incaricato d’affari e capo della missione diplomatica a Caracas all’inizio del 2019.

Il governo venezuelano, attraverso la compagnia petrolifera statale Petróleos de Venezuela S.A. (PDVSA), ha sottoscritto un accordo con l’Associazione transnazionale del midollo osseo (ATMO) in Italia nel 2010, che ha permesso a bambini e adulti di recarsi in Italia per sottoporsi a operazioni di trapianto. L’accordo è stato sospeso alla fine del 2018 a causa di un debito di oltre 11 milioni di dollari (10 milioni di euro) accumulato dal Venezuela, dovuto al fatto che le banche europee mantengono il denaro, impedendo il pagamento, secondo quanto denunciato dall’Esecutivo venezuelano.

“Lo scorso novembre, ATMO ci ha inviato una notifica per cui se non avessimo pagato avrebbero sospeso i trattamenti, dopodiché il trasferimento è stato effettuato tramite Novo Banco de Portugal, ma le banche italiane sono spaventate dalla pressione degli Stati Uniti e quindi soldi per l’Associazione sono rimasti congelati” – aveva denunciato l’ambasciatore venezuelano a Roma, Isaías Rodríguez lo scorso 20 maggio, quando decise di dimettersi per l’impossibilità di far fronte alle difficoltà nella gestione della legazione diplomatica, soffocata dai debiti.

All’inizio dell’anno il governo italiano ha chiesto che si tengano nuove elezioni presidenziali in Venezuela, non avendo riconosciuto i risultati delle elezioni del 20 maggio 2018 in cui è stato rieletto il presidente Nicolas Maduro, con il 68% dei voti, ma senza partecipazione dell’opposizione e con un’affluenza alle urne inferiore al 45% degli aventi diritto. Tuttavia, lo scorso febbraio, l’Italia ha posto il veto alla dichiarazione congiunta dell’Unione europea che prevedeva di riconoscere il leader l’opposizione Juan Guaidó, come presidente ad interim. Assieme a Grecia, Slovacchia e Slovenia, l’Italia è l’unico paese UE a non aver riconosciuto il presidente dell’Assemblea nazionale come presidente ad interim.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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