Stati Uniti-Polonia: siglato accordo sulla difesa

Pubblicato il 13 giugno 2019 alle 11:55 in Polonia USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha siglato, insieme all’omologo polacco, Andrzej Duda, un nuovo accordo in materia di difesa che causerà l’arrivo di ulteriori 1.000 truppe americane in Polonia.

È quanto avvenuto mercoledì 12 giugno, in occasione della visita del presidente polacco alla Casa Bianca, durante la quale i due presidenti hanno avuto modo di affrontare le sfide che il Paese dell’Est Europa si trova ad affrontare in materia di difesa.

In tale contesto, ha affermato Trump, la Polonia si farà carico del costo necessario per sostenere l’invio delle truppe americane aggiuntive, le quali però non altereranno il numero di militari americani in missione in Europa. Le truppe aggiuntive, ha spiegato il presidente statunitense, verranno sottratte alla Germania, che “non ha sufficientemente aumentato la propria spesa militare”.

In particolare, la Polonia dovrà costruire, senza alcun costo per gli Stati Uniti, le basi e le infrastrutture necessarie per l’accoglienza delle truppe, le quali saranno, secondo quanto affermato da Duda, “forze operative speciali ed altre tipologie di unità militari”, tra cui la componente logistica. Ciò sta a significare che “vi è una moltitudine di aspetti che coinvolgeranno gli Stati Uniti” nel territorio polacco in maniera gradualmente sempre maggiore, ha spiegato il presidente della Polonia.

In occasione della conferenza stampa tenuta al termine dell’incontro tra i due Capi di Stato, il presidente Trump ha dichiarato che tale accordo dimostri come “gli Stati Uniti e la Polonia siano legate non solo da una partnership strategica, ma anche dalla condivisione di valori e di obiettivi comuni e da una forte e durevole amicizia”.

L’incremento delle truppe era stato annunciato già nel mese di ottobre 2018, quando il capo dell’ufficio per la sicurezza nazionale polacco, Pawel Soloch, aveva parlato dell’importanza di una “più ampia presenza americana nel Paese”, da concretizzarsi istituendo una base militare permanente prima delle elezioni generali del mese di novembre 2019.

La presenza americana su suolo polacco era stata definita essenziale per scongiurare la minaccia posta dalla Russia. Tuttavia, nel corso dell’incontro del 12 giugno con Duda, Trump non ha definito l’invio delle truppe nell’Est Europa come una misura di deterrenza nei confronti della Russia.

Il vertice tra Trump e Duda è avvenuto a pochi giorni dalla dichiarazione della Polonia di aver intenzione di acquistare 32 aerei caccia della Lockheed Martin F-35A dagli Stati Uniti.

La Polonia è tra i Paesi membri della NATO che spendono più del 2% del PIL in difesa. Nel 2017, Varsavia ha deciso di aumentare gradualmente la spesa per la difesa passando dal 2 al 2,5% del suo prodotto interno lordo. Ciò significa che la spesa annuale dovrebbe raddoppiare a circa 80 miliardi di zloty (21 miliardi di dollari) entro il 2032.

Negli ultimi anni, la Polonia ha già acquistato dagli Stati Uniti diversi sistemi di difesa missilistica Patriot e razzi di artiglieria HIMARS (High Mobility Artillery Rocket Systems). Il Paese aveva annunciato nel 2016 un piano di approvvigionamento pari a circa 50 miliardi di dollari da spendere per lo più in armi made in USA e nella modernizzazione dei sistemi di comando e controllo.

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Jasmine Ceremigna

 

di Redazione

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