Russia: rispetteremo la consegna degli S-400 alla Turchia

Pubblicato il 13 giugno 2019 alle 6:20 in Russia Turchia

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Mosca, anche nelle condizioni attuali, rispetterà tutti gli obblighi relativi alle consegne dei sistemi missilistici antiaerei S-400 ad Ankara. A dichiararlo il viceministro degli Esteri russo Sergej Ryabkov in un’intervist a margine della conferenza Letture di Primakov.

“Tutti i nostri impegni si concretizzeranno in modo completo, puntuale, e definitivo, come è da aspettarsi dal nostro Paese, senza alcuna deviazione dagli accordi esistenti e da altri documenti”, ha affermato il viceministro russo, rispondendo alla domanda dei giornalisti se Mosca sarà in grado di garantire le consegne anche a seguito delle recenti pressioni sulla Turchia da parte di Washington.

Nella giornata di lunedì, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti aveva approvato all’unanimità una risoluzione per chiedere espressamente alla Casa Bianca di imporre sanzioni alla Turchia se Ankara riceverà i sistemi missilistici antiaerei russi S-400.

Da parte sua, la Turchia ha più volte dichiarato che non avrebbe rinunciato ai piani per acquistare gli S-400 e che il primo lotto di unità di contraerea sarebbe arrivato a luglio. A sua volta, Washington sostiene che i sistemi russi S-400 siano incompatibili con gli standard della NATO, minacciando di imporre sanzioni se verranno acquistati e affermando di poter ritardare o addirittura cancellare il processo di vendita alla Turchia degli ultimi caccia F-35.

L’S-400 Triumph (in cirillico С-400 Триумф, nome in codice NATO SA-21 Growler), in precedenza identificato come s-300-PMU 3, è un sistema d’arma antiaereo di nuova generazione sviluppato da NPO Almaz, azienda russa del settore difesa, prodotto da MKB Fakel, azienda di stato russa con sede a Chimki, ed esportato da Rosoboronexport. Sarebbe un sistema d’arma molto superiore alla precedente serie S-300 e nelle sue versioni per l’export è stato oggetto di contratti di fornitura per vari paesi, tra cui la Cina, l’India, l’Arabia Saudita e ovviamente la Turchia. È stato progettato come sistema d’arma capace di intercettare e colpire aerei da guerra e missili balistici e da crociera che volano a una velocità fino a 4,8 km/s (17.000 km/h). Il sistema può individuare fino a 36 obiettivi contemporaneamente (80 nelle nuove versioni) in un raggio che va da 30 a 400 km in base al tipo di missile utilizzato.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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