Kirchner: Lula libero subito

Pubblicato il 12 giugno 2019 alle 6:20 in Argentina Brasile

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La senatrice argentina Cristina Fernández de Kirchner ha chiesto la libertà immediata e la fine della persecuzione nei confronti dell’ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva facendo riferimento alle conversazioni private tra l’ex giudice Sergio Moro e il procuratore dell’Operazione Lava Jato, Deltan Dallagnol , che rivelerebbe un vero e proprio accanimento nei confronti dell’ex capo di Stato.

“Le accuse contro Lula sono ormai crollate, è ora di porre fine alla persecuzione nei suoi confronti e deve essere posto in libertà immediatamente”, ha dichiarato Cristina Fernández dal suo account Twitter.

Secondo la senatrice argentina, l’intero caso contro Lula sarebbe stato “costruito” nell’ambito di una guerra mediatico-giudiziaria, attraverso il ridirezionamento dell’Operazione Lava Jato, per porre fine alle aspirazioni presidenziali di Lula, che era in testa nei pimi sondaggi in vista delle elezioni generali di ottobre fino a quando non fu condannato.

L’agenzia di stampa digitale brasiliana The Intercept Brasil ha pubblicato nella giornata di domenica delle conversazioni private, registrate tra il 2015 e il 2018, tra Moro e Dallagnol e tra il procuratore generale e alcuni suoi colleghi, in cui gli intercettati preparano la denuncia contro Lula che terminerà con l’incarcerazione dell’ex presidente.

Secondo il Partito dei Lavoratori (PT), le conversazioni telefoniche divulgate sarebbero la prova inconfutabile della farsa giudiziaria messa in scena per condannare Lula e allontanarlo dalla corsa presidenziale. Queste nuove prove, dunque, dovrebbe servire ad annullare la condanna dell’ex presidente.

Lula sta scontando dall’aprile dello scorso anno una condanna a otto anni e dieci mesi di carcere per corruzione e riciclaggio di denaro, ma avendo già scontato un sesto della sua condanna potrebbe passare al regime semiaperto nei prossimi mesi.

Tuttavia, l’ex presidente dovrà ancora affrontare altri processi che, nel caso in cui fosse dichiarato colpevole, prolungherebbero ulteriormente il suo tempo in prigione.

Moro è attualmente il ministro della Giustizia dell’attuale presidente del Brasile, Jair Bolsonaro. Secondo il Partito del Lavoratori, la nomina di Moro è chiaramento un premio per aver facilitato la scalata verso la presidenza del leader dell’estrema destra.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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