Francia: sventato attentato, volevano colpire ebrei e musulmani

Pubblicato il 12 giugno 2019 alle 15:39 in Europa Francia

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Le forze di polizia della Francia hanno individuato una cellula neonazista, la quale sarebbe responsabile della pianificazione di  una serie di attentati contro alcuni luoghi di culto di ebrei e musulmani.

È quanto comunicato dalle autorità giudiziarie francesi martedì 11 giugno, le quali hanno aggiunto che 5 membri della cellula neonazista sono stati accusati, tra il mese di settembre 2018 e il mese di maggio 2019, di aver concorso all’organizzazione degli attentati.

Secondo quanto ricostruito da France24, il primo componente della cellula era stato arrestato nella città di Grenoble, nel Sud-Est della Francia, accusato dalle forze di polizia della città di detenzione illecita di armi. Le indagini legate a tale arresto avevano poi condotto all’arresto di altre 4 persone, di cui 2 minorenni.

In tale contesto, le indagini erano poi diventate di competenza degli investigatori dell’antiterrorismo nazionale, che hanno individuato i capi d’accusa dei 5 terroristi. I neonazisti sono stati accusati di terrorismo, di produzione e trasporto di ordigni esplosivi e di associazione sovversiva finalizzata alla realizzazione di atti cospiratori di natura terroristica.

A seguito degli arresti, le autorità non hanno fornito dettagli in merito agli obiettivi specifici o ai moventi degli attacchi pianificati,

Secondo quanto ricostruito da France24, sebbene la Francia sia stata ripetutamente un obiettivo degli jihadisti che hanno realizzato diversi attentati a partire dal 2015, il Paese si trova in questo momento ad affrontare molteplici fenomeni legati all’estrema destra, sempre più diffusa in Francia.

A sostegno di tale tesi, rientrerebbero i 6 arresti effettuati nel mese di novembre, quando gli agenti di sicurezza nazionale hanno sventato un attentato contro il presidente della Francia, Emmanuel Macron.

In linea con quanto sostenuto da France24, un 23enne francese era stato arrestato nel luglio 2017 mentre stava pianificando un attentato contro Macron, da realizzare in occasione della parata militare che si sarebbe tenuta per celebrare la presa della Bastiglia. Il 23enne avrebbe in quel caso confessato di voler uccidere Macron, oltre che “i musulmani, gli ebrei, le persone di colore e gli omosessuali”. In seguito all’arresto, le forze di polizia avevano trovato 3 coltelli all’interno dell’autovettura del giovane imputato.

Meno di un anno dopo, nel mese di giugno 2018, la polizia francese aveva arrestato 13 componenti della cellula di estrema destra “Action des Forces Operationnelles” (AFO), con l’accusa di essere in procinto di realizzare un attentato contro i musulmani del Paese.

Negli ultimi anni, la Francia è stata uno dei Paesi europei che ha subito il maggior numero di attacchi terroristici di matrice islamista. Il Paese è in stato d’allerta sin dal 7 gennaio 2015, giorno in cui è avvenuto l’attentato islamista alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo; in tale occasione sono morti 17 civili e 3 terroristi. Il 13 novembre 2015 si è consumata la serie di attentati suicidi paralleli più mortale finora, con un bilancio di 137 vittime, inclusi i 7 aggressori. A partire da quella data, si sono susseguiti nel Paese vari attacchi di matrice terrorista legati o ispirati all’ISIS,  L’ultimo si è verificato nella serata di sabato 12 maggio 2018, quando a Parigi un aggressore, al grido di “Allahu akbar”, ha ucciso un passante con una coltellata e ne ha feriti altri 4, prima di essere ucciso dalla polizia. L’ISIS ha rivendicato l’attacco.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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