Erevan: primo Business Forum Italia-Armenia

Pubblicato il 12 giugno 2019 alle 6:30 in Armenia Italia

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Si è tenuto a Erevan il primo Business Forum Italia-Armenia, che in una nota ufficiale la Farnesina definisce “grande successo”. Al forum hanno preso parte il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il Ministro dell’Economia Tigran Khachatryan. L’iniziativa promossa dall’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) e dall’Associazione delle Organizzazioni di Ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica (OICE) è stata organizzata dall’Ambasciata italiana a Erevan e dall’Agenzia Italiana del Commercio – Istituto nazionale per il Commercio Estero.

Nikol Pashinyan, parlando dinanzi ai partecipanti al forum, ha espresso la soddisfazione delle autorità armene per la buona riuscita dell’evento e si è detto “felice di lavorare con gli imprenditori italiani”.

I popoli dell’Armenia e dell’Italia sono legati da una forte relazione basata su valori comuni che poggia su una lunga storia comune, ha aggiunto il premier armeno. Le imprese italiane, ha ricordato Pashinyan, hanno sempre offerto una nuova qualità nella cultura del business in Armenia e sono sempre state considerate partner affidabili.

L’Armenia nell’ultimo anno è diventato un paese molto più attraente per il business estero – ha sottolineato il premier, che ha specificato che il paese è riuscito a sradicare completamente i monopoli corrotti che operavano in determinati mercati, senza che si verificasse alcun caso di esproprio forzoso o di redistribuzione dei beni acquisiti dalle imprese.

“Tutte le aziende che hanno lavorato continuano a lavorare. Semplicemente non hanno più leve amministrative che potrebbero utilizzare per il loro vantaggio. Cioè, le condizioni sono uguali per tutti. E questo è un buon segnale per le aziende estere, per attirare l’innovazione” – ha detto Pashinyan, che ha concluso ricordando come l’azione economica del governo sia sostenuta dalle principali organizzazioni internazionali.

A sua volta, il direttore Dell’Agenzia Italiana del commercio, Pier Paolo Celeste ha osservato che il fatturato commerciale tra i due paesi è in aumento. Nel 2018, è cresciuto da 201 a 232 milioni di dollari. Allo stesso tempo, è cresciuto e l’esportazione di prodotti armeni in Italia, da 43 a 50 milioni di euro. “Anche i dati per il 2019 sono in aumento, e questo siamo molto soddisfatti” – ha aggiunto Celeste.

Dal forum è emerso che le aziende italiane sono disposte a partecipare alla trasformazione digitale dell’economia in Armenia. Le nuove tecnologie vogliono arricchire in Armenia e edilizia e l’ingegneria (settore in cui le aziende italiane sono tradizionalmente forti).

I circa 200 incontri business-to-business (B2B) e business-to-government (B2G) previsti a margine del forum sono “un segnale tangibile del rilevante interesse a creare nuove partnership in questo mercato” – ha sottolineato l’Ambasciatore italiano a Erevan Vincenzo Del Monaco.

Parlando all’agenzia di stampa locale Armenpress dopo il vertice il ministro Khachatryan ha reso noto che nel giro di pochi mesi un’impresa italiana di ceramiche inizierà a produrre in Armenia e a commercializzare prodotti armeni in Europa e negli Stati Uniti.

L’Armenia, dopo la rivoluzione pacifica dell’aprile 2018 che ha portato alla caduta del Partito Repubblicano Armeno dell’ex presidente Serzh Sargsyan, al potere dal 1997, ha iniziato una fase di grande apertura ai mercati esteri, poggiando in particolare sulla numerosa diaspora armena, ed è stata definita “Paese dell’anno” dalla rivista The Economist come destinazione di investimenti stranieri.

L’Italia e l’Armenia hanno ottimi rapporti diplomatici, rinforzati dalla visita del presidente Sergio Mattarella a luglio del 2018. Con Erevan Roma ha rapporti molto antichi, che poggiano sulla comunità armena in Italia (basti pensare che il primo libro in armeno fu stampato a Venezia) e sulla grande diffusione della cultura italiana nel paese (Italy street è una delle principali arterie della capitale armena). L’Italia è il terzo partner europeo di Erevan, dopo Bulgaria e Germania.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Italo Cosentino, interprete di russo

 

di Redazione

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