Camerun: attacco di Boko Haram, almeno 26 morti

Pubblicato il 12 giugno 2019 alle 9:43 in Africa Camerun

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Alcuni militanti affiliati al gruppo di Boko Haram hanno ucciso almeno 26 persone a seguito di un attacco nell’isola di Darak, nell’area dell’Estremo Nord del Camerun.

È quanto riportato, mercoledì 12 giugno, da un ufficiale delle forze di sicurezza del Paese, il quale avrebbe descritto l’attacco come “uno dei più sanguinosi del Camerun negli ultimi mesi”. Secondo le dichiarazioni dell’ufficiale, che ha deciso di rimanere anonimo, l’attentato è avvenuto nella mattina di lunedì 10 giugno, quando gli affiliati di Boko Haram hanno ucciso “17 soldati del Camerun e 9 civili”. L’attacco si è verificato nell’isola di Darak, vicino al lago Ciad, città più volte colpita dal gruppo terroristico nigeriano.

L’ufficiale camerunese ha inoltre riportato che i militanti di Boko Haram hanno issato la propria bandiera sull’isola di Darak, prima di scontrarsi con le forze di sicurezza nazionale, le quali erano prontamente intervenute. A seguito degli scontri tra l’esercito e i militanti,  40 combattenti di Boko Haram sono stati arrestati, mentre 17 militari hanno perso la vita.

Il Camerun è un Paese dell’Africa centrale con più di 200 gruppi linguistici differenti, che gli hanno conferito la definizione di “Africa in miniatura”. Il Camerun detiene il livello più alto di alfabetizzazione del continente, ma è dilaniato da una profonda corruzione e dal terrorismo. In particolare, confinando a Nord-Est con la Nigeria, il Camerun è colpito dal luglio 2012 dalla violenza del gruppo terroristico nigeriano Boko Haram, che ha dato il via alla prima campagna di attacchi suicidi nella regione dell’Estremo Nord del Paese. Con il passare degli anni, Boko Haram è divenuto sempre più attivo in Camerun, iniziando a compiere anche rapimenti, una pratica particolarmente utilizzata dai fondamentalisti nigeriani.

Da quando Boko Haram ha avviato le proprie offensive, nel 2009, più di 30.000 persone sono state uccise e circa 2,6 milioni di cittadini hanno abbandonato le loro case. La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere, oltre al Camerun, anche il Niger e il Ciad, causando una grave crisi umanitaria nella regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF).

Nel corso del 2017, secondo le stime del Country Report on Terrorism del governo americano, Boko Haram e lo Stato islamico dell’Africa Occidnetale (ISWA) hanno compiuto complessivamente 276 attacchi, che hanno causato 1278 morti e 949 feriti, posizionandosi al quinto posto nella lista delle organizzazioni terroristiche più letali al mondo dopo ISIS, Talebani, al-Shabaab e il Partito Comunista indiano. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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