ONU: più fondi per paesi che ospitano rifugiati venezuelani

Pubblicato il 11 giugno 2019 alle 6:10 in America Latina Venezuela

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Le agenzie delle Nazioni Unite stanno pianificando di destinare più fondi ai paesi che ospitano i rifugiati del Venezuela, ma la situazione dipende dalla decisione degli stati donatori, ha dichiarato il direttore del Forum dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), Daniel Endres.

“La somma che abbiamo ricevuto finora è insufficiente, ed è un problema del sistema internazionale, di solito riceviamo la metà o anche meno del minimo necessario per aiutare i rifugiati. La nostra intenzione, ovviamente, è quella di stanziare più fondi”, ha affermato Endres in una conferenza stapa a margine del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) che si è svolto dal 6 all’8 giugno.

Il direttore ha ricordato che i fondi ricevuti dall’UNHCR sono concessi “volontariamente” e ha lanciato un appello a tutti i paesi affinché possano contribuire a risolvere questa grave crisi umanitaria.

Inoltre, Endres ha espresso la speranza che il numero di venezuelani che hanno lasciato il proprio paese non raggiunga i cinque milioni entro la fine del 2019.

Secondo gli ultimi dati dell’UNHCR, il numero dei rifugiati venezuelani ha già raggiunto i quattro milioni.

I paesi dell’America Latina ospitano la maggioranza dei rifugiati venezuelani, solo 1,3 milioni di essi si trovano attualmente in Colombia.

In precedenza, il ministro degli Esteri colombiano, Carlos Holmes Trujillo, ha descritto l’assistenza internazionale fornita alla Colombia come insufficiente per risolvere i problemi dei rifugiati venezuelani.

Da gennaio il paese caraibico sta affrontando una grave crisi politica ed economica. Lo scorso 5 gennaio Juan Guaidó è stato eletto presidente dell’Assemblea Nazionale, controllata dall’opposizione. Il 23 gennaio, l’opposizione venezuelana ha tentato un colpo di stato e il presidente del parlamento, Juan Guaidó, si è autoproclamato presidente ad interim del Paese. Questa azione è stata appoggiata dagli Stati Uniti e da oltre 50 paesi. Oltre che dalla Russia, che ha inviato negli ultimi mesi alcuni suoi militari a Caracas, Maduro, che rimane attualmente il legittimo presidente costituzionalmente eletto del paese caraibico, è sostenuto da diversi paesi tra cui spiccano Cuba, partner storico di Caracas, Messico, Cina, Turchia, Bielorussia, Indonesia, Bolivia, Iran, Siria, El Salvador e Nicaragua.

Il Messico e l’Uruguay si sono rifiutati di riconoscere Guaidó, si sono dichiarati neutrali e hanno proposto un dialogo tra le parti per superare la crisi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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