Nuova Zelanda: il Ministero della difesa ha scelto i mezzi della Lockheed

Pubblicato il 11 giugno 2019 alle 11:07 in Asia Nuova Zelanda

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Circa 1 miliardo di dollari neozelandesi verranno investiti dal Ministero della Difesa di Wellington per l’acquisto di 5 mezzi aerei militari di trasporto tattico e strategico prodotti dalla americana Lockheed, i C-130-J Super Hercules. La spesa rientra nel più ampio piano di investimento militare presentato dalla Nuova Zelanda.

L’annuncio è avvenuto martedì 11 giugno, quando il ministro della Difesa neozelandese, Ron Mark, ha dichiarato che “dopo aver considerato attentamente varie opzioni in merito ai mezzi aerei militari di trasporto”, aveva “selezionato i Super Hercules perché sono mezzi che da un lato offrono il desiderato raggio d’azione e la necessaria capacità di carico, mentre dall’altro riflettono le richieste delle forze militari della Nuova Zelanda”.

La scelta di acquistare 5 Super Hercules di nuova fattura dipende dalla necessità di sostituire altrettanti mezzi della stessa tipologia, ormai in cattive condizioni e con circa 50 anni di attività alle spalle. “Abbiamo bisogno di mezzi performanti e questo aereo è stato più volte messo alla prova. Non possiamo correre rischi nell’ambito di una delle nostre principali funzioni militari”, ha aggiunto il ministro.

Le parole del ministro spiegherebbero la scelta della Nuova Zelanda, che ha preferito un mezzo già utilizzato in passato a fronte delle varie opzioni che aveva a disposizione. Tra queste, vi era la proposta avanzata dall’azienda europea Airbus SE, che aveva presentato i propri KC-390, anch’essi aerei di trasporto tattico e strategico. Di fronte alla scelta di Wellington, una portavoce dell’azienda dell’Unione Europea aveva dichiarato di rispettare quanto deciso dalla Nuova Zelanda, sottolineando però che gli A400M “fossero i mezzi maggiormente utilizzati al mondo”.

Da parte sua, una portavoce della Lockheed Martin, azienda produttrice del C-130-J scelto dalla Nuova Zelanda, ha affermato di avere accolto con piacere la richiesta di Wellington, la quale rispecchia quanto fatto in precedenza dai membri dell’Alleanza dell’intelligence anglofona, la Five Eyes, che comprende anche Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Canada, tutti possessori del mezzo scelto dalla Nuova Zelanda.

Secondo quanto descritto dalla Lockheed, la versione scelta dal Paese di Wellington fa riferimento ad un mezzo particolarmente adatto ad atterraggi in località austere, anche colpite dalle calamità naturali.

L’annuncio della nuova spesa neozelandese rientra nel più ampio piano di investimento militare del Paese, che prevede un costo di circa 20 miliardi di dollari neozelandesi, distribuiti in un arco temporale di 11 anni. Il piano di investimento prevede la sostituzione anche di mezzi marittimi, specie quelli destinati alla sorveglianza delle tratte.

Secondo quanto dichiarato dal ministro della Difesa della Nuova Zelanda, la natura di tali spese sarebbe principalmente umanitaria, essendo destinata a fornire assistenza e sicurezza ai Paesi dell’Oceano Pacifico vicini all’isola di Wellington.

Le truppe neozelandesi sono attualmente coinvolte in operazioni in diversi Paesi, quali Afghanistan, Antartide, Bahrein, Egitto, Fiji, Alture del Golan, Iraq, Mali, Sud Sudan e Corea. Di fianco a queste, la missione di sorveglianza aerea nel Mare Arabico.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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