Nigeria: sparatoria in 5 villaggi, almeno 43 morti

Pubblicato il 11 giugno 2019 alle 13:33 in Africa Nigeria

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Un gruppo di uomini armati ha ucciso almeno 43 persone nel corso di una serie di attacchi in 5 villaggi della Nigeria nordoccidentale, nella regione di Sokoto.

È quanto accaduto nella notte tra sabato 8 e domenica 9 giugno, quando alcune bande criminali hanno attaccato i villaggi di Satiru, Rukunni, Tsage, Giire e Kalfu, tutti nella regione di Sokoto, colpendoli e privandoli delle scorte alimentari. Gli aggressori hanno “aperto il fuoco indistintamente”, uccidendo 18 persone solo nel villaggio di Satiru e un totale di 25 abitanti nei restanti 4 villaggi. Secondo quanto riferito dal direttore delle forze di polizia regionali, Ibrahim Kaoje, 4 persone sono state arrestate in seguito a tali attacchi.  Alcuni testimoni hanno altresì reso noto che gli aggressori avrebbero fatto irruzione nei villaggi a bordo di alcuni motocicli.

Alla commemorazione delle vittime avrebbe partecipato anche il governatore della regione di Sokoto, Aminu Tambuwal, il quale avrebbe richiesto maggior impegno da parte delle forze di sicurezza nel contrasto agli episodi di violenza.

Da parte sua, il presidente del Paese, Muhammadu Buhari, ha condannato le uccisioni, affermando di provare “una profonda sensazione di shock e grande tristezza”.

In tale contesto, l’ONG Human Rights Watch ha affermato di aver constatato un “drammatico incremento dei fenomeni di brigantaggio, specie in riferimento al numero di rapimenti e di uccisioni” nelle regioni di Kaduna, Katsina e Zamfara, nell’area nordoccidentale della Nigeria. La Zamfara, in particolare, confina con Sokoto, la regione teatro degli attacchi della notte tra sabato 8 e domenica 9 giugno.

La Nigeria è un Paese dell’Africa occidentale che possiede l’economia più prosperosa di tutto il continente, ed è una delle nazioni più influenti della regione. Oltre a essere la principale produttrice di petrolio dell’Africa, è la quarta esportatrice di gas naturale al mondo. Nonostante ciò, il Paese è dilaniato dalla furia dei jihadisti di Boko Haram, gruppo fondamentalista nigeriano che da quando ha avviato le proprie offensive, nel 2009, ha ucciso più di 30.000 persone e causato l’abbandono delle proprie case da parte di circa 2,6 milioni di cittadini. La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere Niger, Ciad e Camerun, causando una grave crisi umanitaria nella regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF).

Secondo quanto ricostruito da Al Jazeera, il Paese non si trova a dover contrastare solo i jihadisti di Boko Haram, ma anche le bande criminali. Queste ultime sono state per lungo tempo “una piaga delle comunità rurali” del Paese, responsabili di aver colpito villaggi, rubato bestiame, bruciato abitazioni e rapito persone per ottenere un riscatto.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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