Kenya: chiuso il confine con la Somalia, imposto il divieto di commercio

Pubblicato il 11 giugno 2019 alle 17:34 in Kenya Somalia

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Il governo del Kenya ha deciso di imporre il divieto di commercio con lo Stato confinante della Somalia, insieme alla decisione di chiudere il punto di passaggio del confine meridionale tra i due Paesi, situato nella contea di Lamu.

Il confine tra il Kenya e la Somalia attraversa 4 contee keniote, ognuna caratterizzata da un passaggio di frontiera. La prima contea è quella di Mandera, nella sezione nordorientale del Paese. Il secondo passaggio di frontiera si trova più a Sud, nella contea di Wajir, a copertura dell’area centrale del confine con la Somalia. Terza contea è invece quella di Garissa, nella parte meridionale del confine con il Paese di Mogadiscio. Il quarto ed ultimo passaggio di frontiera si trova all’interno della contea di Lamu, punto meridionale del confine con la Somalia.

La chiusura del punto di Lamu rappresenta l’ultima decisione presa dal governo keniota nell’ambito delle recenti tensioni diplomatiche tra Kenya e Somalia, iniziate a seguito della decisione del 7 febbraio del governo di Mogadiscio di mettere all’asta alcune aree oggetto di una disputa territoriale marina per l’esplorazione di gas e petrolio. In risposta a tali accuse, seppur negate dalla Somalia, Nairobi aveva, il 19 febbraio, convocato il proprio ambasciatore a Mogadiscio. La disputa, secondo quanto riportato da Africa News, sarebbe al momento in attesa del giudizio da parte della Corte internazionale di giustizia dell’Aia.

In tale contesto, secondo quanto ricostruito dalla testata africana, il Kenya avrebbe, la scorsa settimana, negato l’accesso al Paese ad alcuni ufficiali del governo somalo, i quali sarebbero stati fermati all’aeroporto di Jomo Kenyatta, per poi tornare verso Mogadiscio. Alcuni controlli di sicurezza speciali sembrerebbero inoltre essere stati ordinati dal Kenya nei confronti dei viaggiatori provenienti dalla Somalia.

Da parte sua, la Somalia avrebbe in risposta richiesto a Mogadiscio di risolvere le dispute in maniera pacifica, anziché utilizzare tali tattiche.

Il Kenya è un Paese dell’Africa orientale a maggioranza cristiana, il cui 11,1%, tuttavia, professa la fede musulmana. Nonostante non sia mai stato teatro di conflitti religiosi interni, lo Stato africano è colpito dalla violenza dell’organizzazione terroristica somala al-Shabaab, responsabile della maggior parte degli attacchi che avvengono al confine con la Somalia, nel nord del Paese. Per tale ragione, il Kenya partecipa dal 2011 alla missione in Somalia dell’Unione Africana, AMISOM, finalizzata a contrastare al-Shabaab.  Gli attentati più mortali compiuti da al-Shabaab in Kenya sono avvenuti il 21 settembre 2013, presso il Westgate shopping mall di Nairobi, in cui morirono almeno 67 persone, e il 2 aprile 2015 nel nord-est del Paese, dove militanti armati fecero irruzione nel Garissa University College, uccidendo 148 individui. L’attacco più mortale avvenuto in Somalia invece è stato il 14 ottobre 2017 a Mogadiscio, dove l’esplosione di autobombe ha ucciso più di 500 persone.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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