Kazakistan: vince Tokaev

Pubblicato il 11 giugno 2019 alle 7:51 in Asia Kazakistan

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Kasim-Jomart Tokaev ha vinto le elezioni in Kazakistan con il 71% dei voti. Il successore e delfino di Nursultan Nazarbaev continuerà dunque a governare la ex repubblica sovietica dopo le elezioni segnate da proteste e accuse di irregolarità da parte di associazioni dei diritti umani e dall’OSCE. Nazarbaev, che aveva governato dal 1991, si è dimesso il 19 marzo scorso perché voleva una transizione tranquilla. Non è stato così. Domenica 9 giugno, durante le operazioni di voto, le autorità hanno arrestato circa 500 persone in tutto il paese, secondo le organizzazioni per i diritti civili. Le elezioni, come le precedenti, “hanno mostrato scarso rispetto per gli standard democratici”, secondo gli osservatori internazionali, nonostante la partecipazione di almeno un candidato apertamente oppositore, il giornalista Amirjan Kosanov, arrivato secondo con il 16% dei voti.

Le proteste e gli arresti sono continuati lunedì 10 giugno, quando i risultati sono stati pubblicati. Il ministero dell’Interno assicura che le proteste sono state preparate da Elezioni Democratiche in Kazakistan, un’organizzazione considerata estremista e vietata nel paese centroasiatico. Sette candidati sono stati presentati alle elezioni, inclusa una donna per la prima volta nella storia. Tuttavia, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) sottolinea che non c’è stata “nessuna opportunità di concorrenza reale” e ha denunciato l’impossibilità di registrare candidati indipendenti nella più grande repubblica dell’Asia centrale.

Inoltre, l’OSCE ha segnalato numerosi violazioni. “Il giorno delle elezioni è stato organizzato in modo efficace, ma ci sono state irregolarità significative, tra cui casi di riempimento di urne vuote, voti di gruppo e firme identiche sulle liste di elettori” – ha detto l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) in una conferenza stampa ad Almaty, la principale città del paese e capitale fino al 1997.

Tra le persone arrestate numerosi giornalisti di media indipendenti che coprivano le proteste contro il voto. 

Il governo kazako controlla rigidamente la politica interna e il dibattito pubblico. Le organizzazioni per i diritti civili hanno criticato la mancanza di libertà di stampa e il controllo governativo dei media statali. In questi giorni, e specialmente domenica 9 giugno, il giorno delle elezioni, le autorità hanno anche limitato l’accesso ai social network e alle piattaforme di messaggistica online.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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