Ecuador, l’ombra della Cina tra debito e imprese fantasma

Pubblicato il 11 giugno 2019 alle 6:30 in Cina Ecuador

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L’Ecuador cercherà una rinegoziazione del suo debito con la Cina e non esclude la richiesta di finanziamenti al Fondo monetario internazionale, come parte della sua strategia per ridurre il suo ingombrante debito estero, ha dichiarato il presidente Lenín Moreno la scorsa settimana.

Il presidente, entrato in carica a maggio 2017, visiterà nei prossimi giorni a Pechino il presidente cinese Xi Jinping, che nell’ultimo decennio è diventato il più grande partner finanziario di Quito con crediti disponibili non vincolati, investimenti in progetti strategici e acquisto anticipato di greggio.

“Gli mostrerò che abbiamo bisogno di una spinta per il nostro sviluppo, che sfortunatamente gli impegni che sono stati stabiliti prima non sono i più appropriati per il Paese per andare avanti” – ha spiegato Moreno in un’intervista alle radio locali.

L’Ecuador ha un debito con il paese asiatico di quasi 6,5 miliardi di dollari secondo un rapporto pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ecuadoriano lo scorso ottobre. Inoltre, per la vendita anticipata di petrolio a ditte cinesi e thailandesi non rispettata, vi sono altri 660 milioni di dollari che Quito deve a Pechino.

La visita di Moreno a Pechino si svolge in un momento in cui gli investimenti cinesi nel paese latinoamericano sono al centro di numerose inchieste a causa dello scandalo delle “imprese fantasma”.

Il quotidiano El Universo, la cui inchiesta giornalistica ha spinto all’apertura delle indagini da parte della magistratura, ha avuto accesso le dichiarazioni dei redditi presentate fino al 2017 da società cinesi che hanno concentrato nelle proprie mani la maggior parte dei contratti pubblici in Ecuador, ha confrontato quelle dichiarazioni con l’elenco delle società fantasma che il Registro delle Imprese dell’Ecuador pubblica sul suo sito web e con due rapporti che questa istituzione ha inviato all’Ufficio del Procuratore per possibili processi di frode fiscale.

Le indagini rivelano che sette società cinesi hanno presentato fatture per presunte transazioni con 84 società fantasma per un totale di $ 21,2 milioni (IVA esclusa). La principale società cinese coinvolta è la China CAMC Engineering , che ha presentato questo tipo di fatture per 11,6 milioni di dollari. È seguita da China International Water & Electric (CWE) con $ 7,3 milioni; China Gezhouba Group con $ 1,5 milioni; Harbin Electric International con $ 439.000; China National Electric Engineering (CNEE) con 327.000 dollari; China Electronics Import & Export (Ceiec) con $ 40.000; e le due filiali ecuadoriane di Sinohydro con $ 23.000.

Il vicedirettore dell’ufficio imposte del Registro delle Imprese ecuadoriano, José Almeida, ha spiegato di aver scoperto che alcuni contribuenti hanno utilizzato le fatture delle società fantasma per simulare spese e ridurre i profitti, al fine di ridurre i pagamenti dell’imposta sul reddito. “Questo fa male allo stato” – ha dichiarato Almeida. Il funzionario sottolinea che 887,4 milioni di dollari sono già stati recuperati in tasse che i presunti clienti di società fantasma non avevano pagato. Ha aggiunto, tuttavia,  che sono state presentate 1.361 denunce penali, ma non hanno ottenuto i risultati attesi, poiché diversi processi sono stati archiviati per decorrenza dei termini.

Almeno 39 persone che erano elencate come azionisti e amministratori delle 84 società fantasma usate hanno effettivamente lavorato come messaggeri, guardie, muratori, receptionist o bidelli.

Il caso più eclatante è quello di Roberth Simisterra, proprietario registrato di quatto società dal valore di 41,5 milioni di dollari. Guardia privata, Simisterra vive in una camera in affitto con moglie e figlia, in passato è stato scaricatore di porto, venditore ambulante, muratore e operaio. “Uomo d’affari mai” – assicura a El Universo l’uomo, che avrebbe fatturato 3,4 milioni di dollari a società cinesi vincitrici di appalti pubblici. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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