Iraq: la Nuova Zelanda ritira le truppe

Pubblicato il 10 giugno 2019 alle 18:22 in Iraq Nuova Zelanda

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Il primo ministro neozelandese, Jacinda Ardern, ha annunciato di aver deciso di ritirare le truppe attualmente impegnate nella missione in Iraq entro la metà del 2020.

La dichiarazione è stata rilasciata lunedì 10 giugno, quando a Wellington è stato presentato il piano di ritiro delle truppe, le quali torneranno in patria perché avrebbero, secondo la Ardern, “portato a termine la loro missione”. I militari neozelandesi in Iraq, attualmente 95, avevano lavorato insieme all’Australia presso la base di Taji, a Nord di Baghdad, per addestrare le forze di sicurezza nazionali a combattere l’ISIS.

Nello specifico, secondo quanto affermato da Ardern, circa 44.000 unità delle forze di sicurezza irachene sono state addestrate dalle truppe neozelandesi e australiane nella base di Taji a partire dal 2015.  Nel corso dei 4 anni, i contingenti della Nuova Zelanda e dell’Australia si sono assicurati che le forze nazionali irachene fossero pronte a combattere al fianco della coalizione internazionale a guida americana contro lo Stato Islamico.

Ora che la missione è stata completata, è possibile procedere con il ritiro delle truppe, che avverrà in maniera graduale. Secondo quanto dichiarato dal premier, i militari neozelandesi in Iraq diminuiranno del 20% entro il prossimo mese, diventando 75, per poi raggiungere le 45 unità entro il mese di gennaio 2020. Lo step successivo sarà il ritiro dell’ultima parte del contingente, che avverrà entro il mese di giugno.

Secondo quanto ricostruito da Reuters, il dispiegamento delle truppe neozelandesi in Iraq sarebbe dovuto terminare nel 2017, ma tale data è stata nel tempo prorogata più volte. L’ultima estensione era stata annunciata dall’attuale premier il 17 settembre 2018, quando Ardern aveva affermato che la missione sarebbe terminata il 30 giugno del 2019.

La Nuova Zelanda, secondo quanto riportato da un documento ufficiale del Ministero della Difesa del Paese, ha dato vita il 17 ottobre del 2014 alla Joint Task in Iraq per supportare le forze di sicurezza del Paese nella lotta contro lo Stato Islamico. A partire da tale data, l’addestramento delle truppe nazionali è stato incentrato da un lato sulle abilità belliche, tra cui l’uso delle armi e la pianificazione delle operazioni, e dall’altro sulle abilità generiche, dalle competenze mediche a quelle logistiche e giuristiche.

Oltre all’Iraq, le truppe neozelandesi sono attualmente coinvolte in operazioni in diversi Paesi, quali Afghanistan, Antartide, Bahrein, Egitto, Fiji, Alture del Golan, Mali, Sud Sudan e Corea. Di fianco a queste, la missione di sorveglianza aerea nel Mare Arabico.

In occasione dell’annuncio del ritiro delle truppe dall’Iraq, avvenuto il 10 giugno, Wellington ha annunciato la diminuzione degli ufficiali neozelandesi in Afghanistan, i quali da 13 diverranno 11 entro il mese di dicembre 2020.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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