Immigrazione: 75 migranti fermi in mare da 10 giorni in Tunisia

Pubblicato il 10 giugno 2019 alle 9:37 in Immigrazione Tunisia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Maridive 601, imbarcazione battente bandiera egiziana, aveva salvato, il 31 maggio, 75 migranti provenienti dalle coste della Libia a bordo di un rimorchiatore. Nonostante siano trascorsi 10 giorni, la nave è ancora in attesa dell’autorizzazione per poter attraccare al porto di Zarziz, nell’area meridionale della Tunisia.

Secondo quanto riportato da una ONG attiva sul luogo, la Mezzaluna Rossa, alcuni migranti non si troverebbero in buona salute. L’organizzazione, tuttavia, ha dichiarato di aver provveduto ad inviare aiuti e di aver effettuato le cure necessarie, nonostante i migranti avessero inizialmente rifiutato di ricevere le visite dei medici.

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ha rivelato di essere preoccupata per quanto concerne la salute dei migranti e, per tale ragione, ha richiesto alle autorità tunisine di procedere con l’autorizzazione all’approdo. Secondo le stime dell’IOM, a bordo si troverebbero 64 cittadini del bangladesh, insieme a 9 egiziani, un cittadino del Marocco ed uno del Sudan. A questi, si aggiungerebbero 32 minori non accompagnati.

“La Tunisia non ha un sistema funzionante per quanto riguarda le richieste d’asilo e non può essere definita un luogo sicuro per i migranti e i rifugiati”, ha dichiarato su Twitter l’ONG Medici Senza Frontiere, aggiungendo che “i porti sicuri più vicini sono quelli di Malta e dell’Italia”.

In linea con ciò, in un video diffuso su Facebook dall’ONG “Forum Tunisino per i diritti economici e sociali”, i migranti hanno affermato di non voler ricevere cibo né accoglienza, essendo intenzionati ad arrivare in Europa. L’intenzione dei migranti è stata confermata dagli ufficiali del Ministero dell’Interno tunisino.

Secondo le stime dell’IOM, dall’1 gennaio al 29 maggio 2019 sono arrivati in Europa 21.301 migranti. Di questi, 10.200 sono giunti in Grecia, 7.876 in Spagna, 1.561 in Italia, 980 a Cipro e 684 a Malta. Il numero dei morti ammonta invece a 519. Paragonando i dati alle cifre riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 33,58%, mentre le morti del 21,6%.

In particolare, per quanto concerne l’Italia, secondo i dati del Ministero dell’Interno, dal primo gennaio al 7 giugno 2019, sono sbarcati sulle coste italiane complessivamente 1.878 migranti. Tale cifra costituisce una diminuzione di oltre l’86% rispetto ai dati registrati nello stesso periodo del 2018, quando giunsero via mare 13.815 stranieri. Le prime cinque nazionalità dei migranti sbarcati sono tunisina, pakistana, algerina, irachena e bengalese. Al 3 giugno, i minori non accompagnati risultano essere 251.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.