Turchia: “neutralizzati” 43 militanti curdi nell’Iraq del Nord

Pubblicato il 8 giugno 2019 alle 17:49 in Iraq Turchia

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Il Ministero della Difesa di Ankara ha reso noto, sabato 8 giugno, che finora 43 membri del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), proscritto nel Paese, sono stati “neutralizzati” nel quadro di un’operazione, avviata dalla Turchia nell’Iraq settentrionale, 13 giorni prima.

Il Ministero ha spiegato che la campagna militare, chiamata “Operazione Artiglio”, è volta a distruggere rifugi e cave usati dal PKK e “neutralizzarne” i membri, termine con il quale spesso il governo turco si riferisce all’uccisione di un individuo, ma a volte anche al suo ferimento o cattura. Secondo la dichiarazione ministeriale, l’offensiva è in corso “con successo” da 13 giorni, e si incentra nella regione di Hakurk, nell’Iraq del Nord.

Nell’operazione, sono state distrutte 53 mine ed esplosivi artigianali, e 74 cave e rifugi utilizzati dai membri del PKK sono stati resi inaccessibili; oltre a ciò, varie armi e munizioni appartenenti ai militanti del gruppo sono state requisite.

Separatamente, due membri del PKK, uno dei quali nella lista dei ricercati dal governo di Ankara, sono stati “neutralizzati” nella provincia di Diyarbakir, nella Turchia sud-orientale. A renderlo noto è stato, in questo caso, il Ministero dell’Interno del Paese. Inoltre, la gendarmeria locale ha aggiunto che un ulteriore membro del Partito illegale è stato arrestato presso un checkpoint di sicurezza nella medesima provincia.

Il ministro della Difesa, Hulusi Akar, ha affermato che l’operazione Artiglio continuerà nella regione finché non sarà stato “neutralizzato” anche “l’ultimo terrorista”. Il Partito Democratico dei Popoli turco, di stampo filo-curdo nonché il terzo più grande in Parlamento, ha commentato che operazioni simili non fanno altro che creare ulteriori tensioni, come decine di simili campagne militari condotte in passato, che non si rivelarono risolutive.

L’esercito di Ankara ha avviato l’Operazione Artiglio nella regione irachena settentrionale di Hakurk il 27 maggio, e si avvale di artiglieria e di raid aerei, ai quali fanno seguito le operazioni via terra in mano al commando militare. I militanti del PKK sono basati prettamente nell’Iraq del Nord, soprattutto nella regione Qandil, a sud di Hakurk.

L’insorgenza del PKK ebbe inizio in Turchia nel 1984, e da allora sono state uccise, tra le guerriglie e gli scontri, oltre 40mila persone. Sia Ankara, sia l’Unione Europea e gli Stati Uniti considerano il partito un’organizzazione terroristica.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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