Putin sulla Catalogna: non vogliamo crolli di Stati europei

Pubblicato il 7 giugno 2019 alle 8:49 in Russia Spagna

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Il Presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, ha dichiarato giovedì 6 giugno che Mosca “non vuole che alcuno Stato europeo crolli” in risposta ad una domanda sul tentativo di indipendenza della Catalogna.

“Abbiamo un atteggiamento di estremo rispetto nei confronti della Spagna, del popolo spagnolo, della storia spagnola. Abbiamo buoni rapporti, con radici storiche. Non abbiamo interessi a che i paesi europei si smembrino uno dopo l’altro”- ha detto Putin in una conferenza stampa dinanzi ai responsabili delle principali agenzie di stampa del mondo a margine del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, che ha presieduto con il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping come ospite d’onore.

Il leader del Cremlino ha assicurato durante la conferenza stampa che “in linea di massima esiste un mito secondo cui la Russia vuole che l’Europa sia debole”. “A cosa ci servirebbe? – ha insistito Putin – Il 40% delle nostre riserve in oro e in valuta è in euro. L’Unione europea è il nostro principale partner economico. Perché dovremmo volere che attraversi un’epoca di convulsioni e fratture? Non ha senso, eppure si va sempre alla ricerca dello zampino della Russia”.

“Questo si riferisce anche alla Spagna. La Spagna deve decidere come convivere con alcuni territori problematici, con la Catalogna e nel nord, con i Paesi Baschi, ecc.” – ha sottolineato Putin aggiungendo che tuttavia la Russia non ha interesse allo smembramento dello stato spagnolo. Il presidente russo ha ricordato che “fino ad ora la Spagna era riuscita a risolvere questi problemi” e spera che questi “siano risolti attraverso il dialogo e basati su decisioni legittimamente adottate, attraverso il dibattito”. “Soprattutto, noi siamo a favore della stabilità e della salvaguardia dell’integrità territoriale” – ha aggiunto.

Interrogato sulle polemiche seguite a una dichiarazione del ministro degli Esteri spagnolo, Josep Borrell, che aveva definito la Russia “il nostro vecchio nemico”, Putin ha commentato: “è il delirio di un momento. Parliamo di una minaccia della Russia alla Spagna, che è dall’altra parte del continente”. 

“Dovremmo ricordare il periodo in cui l’Unione Sovietica aiutò i repubblicani durante la guerra civile. Ci sono molte cose da ricordare. Voglio sottolineare ancora, e non solo l’Unione Sovietica, ma molti paesi hanno partecipato ai tentativi di fermare il nazismo, il fascismo, hanno formato le brigate internazionali, i volontari hanno combattuto nelle file repubblicane. Noi, l’Unione Sovietica, abbiamo accolto, come sapete, migliaia di bambini spagnoli. Molti sono rimasti per vivere nel nostro Paese” – ha affermato Putin, prima di concludere sottolineando di aver avuto ottimi rapporti con il re emerito, Juan Carlos, cui ha reso omaggio in occasione del ritiro dalla vita pubblica, e con l’attuale monarca, Felipe VI.

 

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Traduzione dal russo e dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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