Putin e Xi Jinping: convergenza di interessi

Pubblicato il 6 giugno 2019 alle 8:05 in Cina Russia

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Vladimir Putin e Xi Jinping hanno sottolineato la convergenza di interessi tra Russia e Cina sui principali temi dell’agenda internazionale, dalle politiche di disarmo alle guerre commerciali, all’approccio unilaterale alle crisi globali. 

“Le posizioni di Russia e Cina sulle questioni globali chiave sono per molti aspetti coincidenti” – ha affermato Vladimir Putin durante i colloqui con la delegazione cinese guidata dal presidente Xi Jinping, in visita di stato a Mosca dal 5 al 7 giugno. Il presidente della Federazione russa ha aggiunto che i colloqui a porte chiuse sono stati “franchi, completi”.

Secondo quanto dichiarato da Putin al termine del vertice, le delegazioni dei due paesi hanno inoltre “discusso le questioni più importanti e delicate del partenariato strategico russo-cinese” e hanno preso atto che le relazioni tra Russia e Cina hanno “raggiunto un livello molto alto, che senza esagerare si può definire come senza precedenti”.

Putin ha rilevato che questo momento di ottime relazioni tra i due paesi è sfruttato efficacemente in modo che i popoli dei due paesi cooperino e utilizzino tutti i vantaggi competitivi per il pieno sviluppo.

Vladimir Putin ha inoltre sottolineato che Russia e Cina non accettano la distruzione del sistema esistente di accordi sul controllo degli armamenti, sul disarmo e la non proliferazione.

“La dichiarazione congiunta firmata per rafforzare la stabilità strategica globale nell’era moderna sottolinea la posizione di principio della Russia sull’inaccettabilità dell’attuale distruzione del sistema di accordi nel campo del controllo degli armamenti, del disarmo e della non proliferazione” – ha affermato il presidente russo.

A sua volta il presidente cinese ha auspicato che la sua visita in Russia diventi un incentivo per un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali. Il capo di Stato cinese si è detto disposto a portare le relazioni ad un livello ancora più alto insieme alla parte russa. 

Il presidente della Repubblica Popolare ha sottolineato che il protezionismo e l’egemonismo “stanno rialzando la testa” nel mondo, la Russia e la Cina, in qualità di membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, devono dunque sforzarsi di proteggere il sistema di sicurezza internazionale.

“Al momento la situazione mondiale sta subendo profondi cambiamenti inosservati nei secoli: la pace e lo sviluppo restano baluardo dell’epoca, ma alzano la testa il protezionismo, l’approccio unilaterale, e prende slancio la politica di forza ed egemonismo” – ha detto Xi Jinping mercoledì 5 giugno dopo i colloqui con le autorità russe al Cremlino.

Secondo Xi Jinping, “c’è un lungo e difficile cammino per raggiungere la pace e lo sviluppo, noi Russia e Cina, come principali potenze mondiali e membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU, insieme con la comunità internazionale, dobbiamo mostrare il senso del dovere e proteggere con decisione il sistema internazionale sotto l’egida dell’ONU basato sul diritto internazionale”.

Il presidente cinese ha parlato della necessità di risolvere i problemi che sorgono nelle zone calde, con mezzi politici e di proteggere il sistema commerciale multilaterale.

La visita del presidente cinese in Russia  si concluderà il 7 giugno. Nella sua agenda dell’ultimo giorno è prevista la partecipazione al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo in qualità di ospite d’onore.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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