Ghana: rapite due studentesse canadesi

Pubblicato il 6 giugno 2019 alle 16:15 in Ghana USA e Canada

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Due donne provenienti dal Canada sono state rapite in Ghana, secondo quanto dichiarato dalle autorità del Paese, giovedì 6 giugno. Stando alle dichiarazioni, sembrerebbe trattarsi di due studentesse che si trovavano nel Paese per uno scambio con un’università ghanese.

Il rapimento sembrerebbe essere avvenuto la sera di martedì 4 giugno nella città di Kumasi, nell’area nordoccidentale del Paese, a circa 200km dalla capitale, Accra. L’ipotesi avanzata dalle autorità fa riferimento alla possibilità che venga richiesto un riscatto a breve.

I diplomatici canadesi, ha riferito il portavoce di Global Affairs Canada, Guillaume Berube, stanno fornendo assistenza alle famiglie delle due ragazze. Tuttavia, non sono state rilasciate informazioni sensibili “al fine di non compromettere le operazioni in corso e di non mettere a repentaglio la sicurezza delle due cittadine canadesi”. Le due studentesse stavano frequentando l’Università tecnica di Kumasi.

Le autorità non avrebbero fornito indicazioni in merito ai responsabili del rapimento, tuttavia, il presidente Akufo-Addo ha chiesto che vengano individuati al più presto. A tal proposito, il capo di Stato ha invitato i cittadini a collaborare con la polizia, “segnalando alle autorità eventuali persone sospette”.

Secondo quanto riportato da Al Arabiya, i rapimenti e le violenze contro i cittadini stranieri sono avvenimenti rari per il Paese dell’Africa occidentale. Tuttavia, nei mesi scorsi il presidente del Ghana, Nana Akufo-Addo, aveva dichiarato di avere intenzione di adottare misure di sicurezza, affinché i rapimenti “non divenissero un elemento caratterizzante” del Paese.

Dietro le parole del presidente, il rapimento, avvenuto nel mese di aprile, sempre nella città di Kumasi, di un uomo indiano. La vittima era stata prelevata da un gruppo armato, che ha provveduto a richiedere un riscatto poco dopo. L’uomo era stato prontamente tratto in salvo dalle autorità del luogo.

Il Ghana è stato il primo paese dell’Africa subsahariana ad ottenere l’indipendenza dal dominio coloniale britannico nel 1957. L’esperienza ghanese ha ispirato molti Paesi africani a lottare contro i propri colonizzatori e, durante gli anni 60, 17 Paesi africani hanno ottenuto l’indipendenza.

La storia del Ghana è caratterizzata dallo sviluppo e dal progresso in materia di educazione e salute, tuttavia è stata anche marcata da battute d’arresto causate dall’instabilità politica, dalla corruzione e dai problemi economici.

In riferimento all’economia, secondo quanto riportato da Al Arabiya, il turismo gioca un ruolo importante nel Ghana e la città di Kumasi, capitale dell’antico Impero Ashanti, risulta essere una delle mete principali per i viaggiatori che decidono di recarsi nel Paese, percepito come “uno dei più sicuri dell’Africa occidentale”.

Il Paese, inoltre, che supera i 28 milioni di abitanti, è stato ritenuto nel tempo “baluardo della stabilità” in materia di convivenza multietnica, elemento destabilizzante per il resto della regione africana che si trova a dover contrastare molteplici gruppi di militanti estremisti. “Facciamo invidia al mondo quando si parla di coesistenza pacifica di diverse comunità religiose”, ha dichiarato Akufo-Addo in occasione della celebrazione della fine del Ramadan.

In tale contesto, il presidente ghanese ha ribadito, mercoledì 5 giugno, l’importanza per il suo popolo di continuare a “proteggere la tolleranza religiosa” in quanto, stando alle dichiarazioni di Akufo-Addo, il Ghana “non può abbandonare il suo stupendo stile di vita per nessuna ragione, specie per via di persone che cercano di snaturare il loro credo religioso”.

Del totale degli abitanti del Ghana, circa due terzi sono di fede cristiana, la restante parte è di fede prevalentemente islamica.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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