Turchia, immigrazione: fermati oltre 27.000 migranti, in arresto 561 trafficanti

Pubblicato il 5 giugno 2019 alle 12:01 in Immigrazione Turchia

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Solo nel mese di maggio, le autorità turche hanno fermato 27.536 migranti. Dietro il fermo, il tentativo di tali persone di accedere al Paese per vie illegali o, in riferimento all’attraversamento del confine con l’Unione europea, prive dei documenti necessari.

È quanto riportato dal Ministero dell’Interno turco, il quale ha aggiunto che la maggior parte dei migranti in fermo proveniva dall’Afghanistan, dal Pakistan e dalla Siria. Nella nota del Ministero, viene comunicato anche l’arresto, nello stesso lasso di tempo, di 561 persone, sospettate di essere coinvolte nel traffico degli esseri umani. Degli oltre 27.000 migranti che sono stati fermati, circa il 10%, corrispondente a 2.605 persone, è stato intercettato in mare, ha dettagliato Ankara, principalmente nei pressi del Mar Egeo, mentre i migranti cercavano di raggiungere le isole di bandiera greca.

Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno di Ankara, dal 1 gennaio al 22 maggio 2019 la Turchia, ha visto l’arrivo di 103.881 migranti irregolari. Nello stesso lasso di tempo, il numero di trafficanti identificati ammonta a 3.066 persone. Solo nelle prime tre settimane del mese di maggio, i migranti arrivati in modo illecito in Turchia sono stati 20.048.

Del totale di migranti giunti in Turchia nel 2018, corrispondente a 39.468.492 persone, 268.003 sono state arrestate in quanto irregolari, secondo quanto dichiarato dalla Direzione generale per il controllo dei flussi migratori (DGMM) del Ministero dell’Interno turco.

Tale ufficio aveva rilasciato, nel mese di marzo 2019, alcune statistiche, riprese dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), secondo cui fino a quel momento il Paese contava oltre 4 milioni di cittadini internazionali in cerca di protezione internazionale. Di queste, la maggior parte, circa 3.641.344 persone, proveniva dalla confinante Siria.

Nel settembre 2016, Ankara aveva avviato la costruzione del primo muro volto a separare la Turchia dalla Siria, per un investimento di 400 milioni di dollari. I primi 556 km, sono stati completati nel luglio 2017. Una volta terminati i lavori, il muro raggiungerà i 911 km. Nel corso del mese di luglio 2018, Human Rights Watch (HRW) aveva accusato la Turchia di aver smesso di registrare i rifugiati siriani ad Istanbul e in altre 9 province turche al confine con la Siria, suscitando la reazione dei funzionari turchi che avevano negato tali accuse. L’organizzazione umanitaria aveva formulato la sua accusa dopo aver intervistato 32 siriani che avevano presentato domanda di protezione temporanea a Istanbul, Hatay e Gaziantep, tre province turche situate in prossimità del confine siriano. Da tali interviste era emerso che la polizia turca stava deportando i rifugiati siriani in gruppi di 20 persone ciascuno, in quanto prive di permessi e documenti di protezione temporanea.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Jasmine Ceremigna

di Redazione

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