Stati Uniti – Regno Unito: ultimo giorno della visita di Trump, tra proteste e celebrazioni

Pubblicato il 5 giugno 2019 alle 19:27 in UK USA e Canada

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L’ultimo giorno della visita ufficiale di Trump nel Regno Unito è stato dedicato alla commemorazione del 75esimo anniversario dallo sbarco in Normandia, insieme ai leader di altri Paesi, tra cui Regno Unito, Francia, Germania e Canada.

Secondo quando riportato da Al Jazeera, “nel Paese vi era una diffusa preoccupazione che le controversie sollevate dalla visita del presidente americano potessero essere fonte di disturbo per le celebrazioni”.

A conferma di ciò, le proteste civili, provocate dalla visita di Trump, di cui la città di Londra era stata al centro il giorno precedente l’anniversario. Nel corso della manifestazione del 4 giugno, che si estendeva per circa 450 metri, da Trafalgar Square a Whitehall, gli attivisti avevano criticato numerosi elementi della linea politica adottata dal presidente americano.

Tra i punti maggiormente criticati, l’approccio razzista e sessista utilizzato dal presidente, insieme al suo diniego delle sfide del cambiamento climatico e alle politiche in materia di immigrazione da lui promosse. Nel mirino degli attivisti sono rientrati anche il sostegno di Trump per Israele e per la Brexit, insieme alla possibilità dell’annunciato accordo economico tra gli Stati Uniti e il Regno Unito, ritenuto responsabile di abbassare gli standard alimentari britannici.

Le proteste provocate dalla presenza del presidente americano nel Paese non si sono tuttavia limitate alla città di Londra. Altrove, nel Regno Unito, alcuni attivisti sono scesi per le strade delle loro città per manifestare contro Trump. È quanto accaduto a Birmingham, Stoke, Sheffield, Glasgow, Edimburgo, Chester, Leicester, Oxford ed Exeter.

Le proteste di Londra, sebbene secondo quanto riportato contassero migliaia di partecipanti, non sembrerebbero aver attirato l’attenzione del presidente Trump, il quale ha affermato: “Ci sono state folle enormi di sostenitori e di persone che amano il nostro Paese. Non ho notato ancora alcuna protesta, ma sono certo che si stiano diffondendo delle false notizie a riguardo”, ha pubblicato il presidente Trump su Twitter. Tale percezione è stata confermata dal premier uscente britannico, Theresa May, la quale ha riferito che le notizie sulle proteste nel Regno Unito fossero “fake news”.

Secondo quanto riportato da Al Jazeera, una contro-manifestazione è stata organizzata nei pressi di Trafalgar Square, vicino agli attivisti contrari al presidente americano, da una dozzina di sostenitori di Trump. Sembrerebbero aver esclamato “noi amiamo Trump”, mentre venivano protetti dalle forze di polizia del Regno Unito, le quali sono dovute intervenire quando tra le due fazioni si è verificato uno scontro fisico tra due manifestanti.

Le proteste di Londra hanno visto il sostegno di alcuni politici del Paese, tra cui il leader del principale partito di opposizione, Jeremy Corbyn, che ha sollevato la questione “dell’ascesa dell’estrema destra”. Lo schieramento, a suo avviso, “non fornisce risposte alle persone che sono in difficoltà nelle diverse aree del mondo”.

Il leader dell’opposizione, stando a quanto riportato da Trump, aveva invitato il presidente americano per un incontro. Il vertice, tuttavia, non si è tenuto a causa del rifiuto del capo di Stato di Washington, che ha affermato, martedì 4 giugno, di non voler incontrare “una certa forza negativa”, probabilmente in risposta alla mancata partecipazione da parte di Corbyn al banchetto di Stato.

Le critiche del presidente americano sono state rivolte anche verso il sindaco di Londra, Sadiq Khan, definito da Trump su Twitter “un fallito spietato”. Da parte sua, in risposta al commento del presidente degli Stati Uniti, Khan ha definito Trump “il ragazzo da copertina dell’estrema destra in tutto il mondo”.

La visita ufficiale di Trump avviene oltre 2 anni dopo l’invito da parte della regina Elisabetta. Il primo giorno, il presidente Trump è stato accolto dalla famiglia reale, per poi dedicarsi il giorno seguente, martedì 4 giugno, al primo ministro britannico uscente, Theresa May, e all’incontro con l’ambasciatore americano presso il Regno Unito, Woody Johnson. Il terzo giorno della visita è stato invece riservato alla celebrazione del 75esimo anniversario dello sbarco in Normandia, insieme ai capi di Stato e di governo dei Paesi coinvolti nella storica operazione militare. Dopo le celebrazioni, il presidente Trump si è recato in Irlanda.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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