Stati Uniti – Regno Unito: cosa si sono detti Trump e May

Pubblicato il 4 giugno 2019 alle 17:38 in UK USA e Canada

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Il secondo giorno della prima visita ufficiale presso il Regno Unito da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato interamente dedicato alla premier uscente, Theresa May, mentre a Londra erano in atto numerose proteste.

In occasione della conferenza stampa congiunta con il primo ministro britannico, Trump ha dichiarato di credere che la Brexit accadrà, commentando che il Regno Unito “sia un posto molto molto speciale e che meriti un posto speciale” nello scacchiere internazionale. Su May, ha affermato di credere che “abbia fatto davvero un ottimo lavoro”, aggiungendo che “il primo ministro ha portato il Paese ad un buon punto, tanto che qualcosa potrà accadere nel vicino futuro”.

Da parte sua, confermando quanto dichiarato da Trump, May ha sottolineato che il suo Paese è perfettamente in grado di negoziare un accordo con l’Unione Europea. “Per noi è importante portare a termine la Brexit”, ha dichiarato la premier, aggiungendo di “continuare a credere che sia nell’interesse del popolo inglese uscire dall’Europa con un accordo”.

I due leader hanno inoltre dedicato parte del loro discorso al riconoscimento delle aree di interesse condiviso tra i due Stati. Tre i punti principali sull’agenda condivisa tra i due Paesi. Il primo, la lotta allo Stato Islamico. Il secondo ambito comune agli Stati Uniti e al Regno Unito riguarda invece il loro supporto alla NATO. Terzo ed ultimo punto, la trattativa con l’Iran. La premier inglese ha inoltre ricordato l’unione delle forze statunitensi ed inglesi nella seconda guerra mondiale, elemento che, ha spiegato la May, “fa notare la relazione speciale tra i due Paesi”, portata avanti grazie alla condivisione di “valori democratici e all’unione degli intenti”.

In linea con ciò, la premier del Regno Unito sottolineato come l’attuale collaborazione tra i due Stati sia stata particolarmente performante, specie in due occasioni. La prima è rappresentata dalla risposta fornita al tentato avvelenamento da parte della Russia di un’ex spia sovietica nel Regno Unito.  La seconda circostanza in cui la collaborazione tra i due Paesi si è rivelata efficiente, secondo quanto citato dalla May, fa invece riferimento all’attacco chimico del 24 novembre contro la Siria.

Per quanto concerne la sfera economica, i due Paesi hanno annunciato un accordo economico post-Brexit che, stando a quanto suggerito da Trump, dovrebbe includere la partecipazione degli Stati Uniti all’interno del servizio sanitario nazionale del Regno Unito. Tuttavia, come affermato dal presidente americano, “quando si fa una trattativa commerciale, viene messo tutto sul tavolo della negoziazione. Questo vuol dire che potrebbe essere il servizio sanitario nazionale, così come qualsiasi altra cosa”.

I due leader hanno anche avuto modo di affrontare i temi in merito ai quali potrebbero sorgere delle controversie. Il primo tema, ha spiegato la May, “riguarda il cambiamento climatico”. La seconda divergenza fa invece riferimento alla concessione fatta alla cinese Huawei in materia di gestione della rete 5G del Paese, nonostante gli Stati Uniti avessero lanciato un appello ai Paesi di tutto il mondo, chiedendo loro di non affidare ad Huawei lo sviluppo delle loro reti 5G per via del legame del colosso cinese con il governo di Pechino.

In merito a ciò, Trump ha affermato di essere in grado di gestire la questione, grazie alla “relazione incredibile tra le agenzie di intelligence” del Regno Unito e degli Stati Uniti. “Saremo in grado di affrontare ogni eventuale divergenza”, ha affermato il presidente americano, commentando che l’argomento è stato oggetto di discussione approfondita con la May, ma “non vi sono mai state limitazioni”. Il Regno Unito, ha dichiarato Trump, “è davvero un grande alleato e un grande partner. Non avremo problemi in merito a questa questione”.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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