Putin presenta alla Duma progetto di legge per sospensione trattato INF

Pubblicato il 4 giugno 2019 alle 6:20 in Russia USA e Canada

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Il presidente russo Vladimir Putin ha presentato alla Duma di Stato un progetto di legge sulla sospensione del trattato sulla liquidazione dei missili a corto e medio raggio (INF). A riferirlo il presidente della Duma Vjačeslav Volodin.

“Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha presentato alla Duma di Stato un progetto di legge federale sulla sospensione da parte della Federazione Russa della validità del Trattato tra URSS e USA sulla liquidazione dei missili a corto e medio raggio”, ha dichiarato Vjačeslav Volodin, presidente della Duma.

“Nel giro di un’ora il Consiglio della Duma di Stato discuterà questo progetto di legge e determinerà i tempi necessari alla relativa esaminazione”, ha aggiunto Volodin.

Il presidente della Duma ha inoltre spiegato che il progetto di legge prevede che il presidente possa in seguito decidere di ripristinare la validità del trattato. Il documento entrerà in vigore al momento della pubblicazione ufficiale.

Negli ultimi anni, Mosca e Washington si sono regolarmente accusati l’un l’altro di violare il trattato INF.

Il trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) venne siglato l’8 dicembre 1987 da Ronald Reagan e Michail Gorbačëv durante la visita di quest’ultimo a Washington, a seguito del vertice di Reykjavík (11 ottobre 1986) tenutosi tra i due Capi di Stato di USA e URSS.

Il trattato fu il primo frutto del cambio al vertice dell’Unione Sovietica: esso pose fine alla vicenda degli euromissili, ovvero dei missili nucleari a raggio intermedio installati da USA e URSS sul territorio europeo: prima, gli SS-20 sovietici e, in seguito alla cosiddetta doppia decisione della NATO del 1979, i missili americani IRBM Pershing-2 e quelli cruise da crociera BGM-109 Tomahawk.

Il documento non ha vincoli di tempo. Ciascuna parte ha il diritto di uscirne, a patto che venga dimostrata oggettivamente la necessità di tale decisione.

Lo scorso 2 febbraio, il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’inizio della procedura per uscire dal Trattato INF. Secondo quanto dichiarato da Trump, il processo di uscita si concluderà in 6 mesi, a meno che la Russia “non ritorni ad osservare il trattato, distruggendo tutti i suoi missili, le installazioni di lancio ed i relativi equipaggiamenti che violano il trattato”. Nello specifico, Washington farebbe riferimento al razzo russo 9M729, la cui portata violerebbe le disposizioni del trattato.

Da parte sua, Mosca ha ripetutamente definito le accuse di Washington infondate e ha dichiarato di rispettare rigorosamente tutte le condizioni del trattato.

 

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Traduzione dal russo redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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