Immigrazione: incontro strategico con IOM, discusse le priorità per l’UE

Pubblicato il 4 giugno 2019 alle 12:27 in Europa Immigrazione

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I vertici dell’Unione Europea e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) hanno programmato un incontro per martedì 4 giugno, al fine di intensificare la partnership tra i due soggetti in materia di immigrazione, a livello mondiale ed europeo. Tale incontro risulta essere il sesto dal 2012, anno di inizio della collaborazione tra UE ed IOM.

L’immigrazione, in tale contesto, come dichiarato dal commissario europeo per l’Immigrazione, gli Affari Interni e la Cittadinanza, Dimitris Avramopoulos, “è un fenomeno mondiale che richiede una risposta comprensiva e sinergie a livello mondiale”. È per tale ragione che è nata la collaborazione con l’Unione Europea, spiega il commissario, “elemento chiave del nostro approccio comprensivo in materia di immigrazione”. “Sono orgoglioso di avere oggi l’opportunità di rafforzare i legami con un partner così fidato e storico” quale l’IOM, ha dichiarato Avramopoulos.

Da parte sua, il direttore generale dell’IOM, Antonio Vitorino, alla sua prima partecipazione a un simile incontro, si è rivelato orgoglioso di partecipare a tale ricorrenza, “specie in un momento come quello attuale, in cui le sfide e le opportunità che derivano dalla crescente immigrazione richiedono una collaborazione sempre più intensa”. Per tale ragione, ha confermato Vitorino, l’IOM ha intenzione di “rafforzare le strutture di collaborazione che i due soggetti hanno già congiuntamente creato”, come il gruppo di lavoro condiviso per la protezione e l’integrazione dei migranti.

L’Unione Europea e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni dialogano frequentemente e si scambiano informazioni a vicenda su questioni strategiche e operative in materia di immigrazione. I temi principali dell’incontro di martedì 4 giugno, focalizzato sulle priorità per l’UE, sono tre. Il primo riguarda lo stato dell’arte dell’immigrazione a livello mondiale. Il secondo punto afferisce a come rafforzare la cooperazione in materia di protezione degli individui in situazioni di immigrazione eterogenea, ovvero contesti in cui vi sono più categorie di soggetti tra cui ad esempio rifugiati, minori non accompagnati e vittime del traffico di esseri umani. Il terzo tema prioritario dell’agenda condivisa tra IOM ed UE riguarda invece la collaborazione sul rientro e la reintegrazione dei migranti nei loro Paesi di origine.

UE ed IOM hanno adottato, nel luglio 2012, un quadro strategico di cooperazione, finalizzato a rafforzare la collaborazione tra i due soggetti in materia di immigrazione, sviluppo, interventi umanitari e tematiche afferenti i diritti umani.

L’Unione Europea e i propri Stati membri risultano essere tra i maggiori finanziatori dell’IOM. Secondo quanto riportato dall’organizzazione, tra il 2015 e il 2018, l’UE ha commissionato all’IOM circa 420 progetti, per un valore economico totale di 1.3 miliardi di euro. 

Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale (IOM), dal 1 gennaio al 29 maggio 2019 sono arrivati in Europa 21.301 migranti. Di questi, 10.200 sono giunti in Grecia, 7.876 in Spagna, 1.561 in Italia, 980 a Cipro e 684 a Malta. Il numero dei morti ammonta invece a 519. Paragonando i dati alle cifre riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 33,58%, mentre le morti del 21,6%.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

 Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.