Immigrazione: arrestato imam in Francia, era coinvolto nel traffico dei migranti

Pubblicato il 4 giugno 2019 alle 15:06 in Francia Immigrazione

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Un tribunale francese ha condannato un imam di 39 anni originario dell’Iran, in asilo politico in Francia, per aver organizzato numerose traversate dal nord della Francia al Regno Unito a partire dallo scorso dicembre.

Il 39enne, condannato a due anni di reclusione, avrebbe aiutato i migranti a raggiungere le coste inglesi a bordo di alcuni gommoni. Questa l’accusa delle autorità, a seguito delle indagini avviate lo scorso marzo, quando le forze di polizia ritrovarono alcuni giubbotti di salvataggio, delle coperte bagnate e un gommone su una spiaggia dell’area settentrionale della Francia. Ad incastrare l’imam, i ritrovamenti da parte della polizia di 2 imbarcazioni, 3 motori e alcuni giubbotti di salvataggio all’interno dell’abitazione dell’uomo.

Insieme al 39enne iraniano, sembrerebbe essere stato processato un cittadino di 29 anni originario del Senegal, il quale frequentava la moschea di Rouhen dove l’imam solitamente predicava. Il cittadino senegalese ha ricevuto la condanna a 9 mesi di reclusione, con il divieto di recarsi al nord della Francia per tre anni. Secondo quanto riportato, nessuno dei due uomini era noto alle forze dell’ordine. Entrambi gli imputati hanno confessato di aver acquistato 7 imbarcazioni tra il mese di dicembre 2018 e di aprile 2019. Di queste, una era stata comprata, secondo quanto riferito dal predicante, per conto di una persona che sembrerebbe chiamarsi Kamal.

I due accusati hanno inoltre dichiarato di aver capito solo in un secondo momento che le imbarcazioni venivano utilizzate per il traffico di migranti. “Quando l’ho capito, ho pensato ai bambini che potevano trovarsi a bordo e che potevano essere morti”, ha dichiarato il 29enne senegalese al tribunale. Da parte sua, l’imam ha rivelato essersi “vergognato”, al punto tale da svenire non appena ascoltato il giudizio della corte.

Le autorità, tuttavia, non sembrerebbero convinti delle dichiarazioni dei due imputati, avendo avvistato ripetutamente l’imam nei pressi dei luoghi dei ritrovamenti delle imbarcazioni. Secondo gli investigatori, il predicatore era in contatto con le bande responsabili del traffico di migranti, le quali riconoscevano all’imam una commissione sulla vendita di ciascuna imbarcazione.

In base a quanto riportato da France 24, migliaia di migranti, provenienti dall’Africa, dal Medio Oriente e dall’Asia, cercano ripetutamente da diversi anni di raggiungere il Regno Unito dal porto di Calais, in Francia. Inizialmente i migranti cercavano di riuscire nella loro impresa utilizzando i mezzi di trasporto che attraversavano il canale. Tuttavia, ultimamente sembrerebbe esservi stato un aumento dei tentativi di attraversamento via mare, spesso a bordo di gommoni, nonostante l’alto rischio rappresentato dalle forti correnti, insieme alle fredde temperature dell’acqua e alla possibilità che i gommoni si scontrino con le grandi navi che spesso popolano il canale della Manica.

Secondo quanto riportato dal Ministero dell’Interno francese, ripreso da France 24, nell’ultimo anno 276 migranti hanno raggiunto il Regno Unito attraversando la Manica. In tale contesto, il ministro per l’Immigrazione britannico, Caroline Nokes, ha definito “profondamente preoccupanti” i sempre più numerosi incidenti che si stanno verificando in mare, a fronte del salvataggio di dozzine di persone avvenuto lo scorso dicembre.

Nel corso del 2018, la Francia ha ricevuto 89.900 richieste d’asilo, a fronte di un totale di circa 529.000 domande a livello europeo, classificandosi come secondo paese dell’area. Lo Stato ad aver ricevuto il maggior numero di richieste è stato la Germania, con 151.900 domande.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

 Jasmine Ceremigna

di Redazione

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