Tunisia: premier eletto a capo del nuovo partito

Pubblicato il 3 giugno 2019 alle 17:43 in Africa Tunisia

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Il primo ministro della Tunisia, Youssef Chahed, è stato eletto, domenica 2 giugno, presidente del nuovo partito secolare tunisino Tahya Tounes, in italiano “Lunga Vita alla Tunisia”.

La nuova formazione politica era stata fondata il  27 gennaio 2019, per via di una serie di discussioni all’interno del partito di maggioranza, riporta AfricaNews. L’elezione del premier tunisino quale presidente della neonata coalizione ha confermato le aspettative del popolo tunisino in merito alla candidatura di Youssef Chahed alle prossime elezioni presidenziali, previste per la fine dell’anno.

Il partito di recente formazione vede al suo interno ministri dell’attuale governo di Chahed e numerosi legislatori. Con una tale formazione, hanno dichiarato i portavoce del movimento, il partito intende “cercare una vittoria confortevole in occasione delle prossime elezioni, al fine di realizzare riforme dedicate alla stagnante situazione economica” del Paese tunisino.

L’occasione per raggiungere tale obiettivo si rivela prossima. Tuttavia, fino alle prossime elezioni, come riportato da informatori politici vicini a Chahed, il premier proseguirà il proprio mandato. In merito al risultato delle votazioni, Reuters ha riportato che il favorito risulta essere Ennahda, il più grande partito tunisino, a cui secondo sembrerebbe essere solo il partito di Chahed.

La Tunisia è l’unico Paese della regione nordafricana che ha intrapreso una transizione democratica in seguito alle rivolte del 2011. Tuttavia, tale transizione è stata frenata da problemi economici che hanno causato diverse proteste. Lo scorso 7 gennaio, i cittadini tunisini sono scesi in piazza in almeno dieci città per manifestare contro le misure di austerity, che hanno causato l’aumento delle tasse e dei prezzi, imposte dal governo tunisino per ridurre il deficit crescente e contrastare la crisi economica.

Visto il fallimento dei 9 governi che si sono susseguiti dal 2011 nel risanare i problemi economici del Paese, una crescente attenzione si sta diffondendo tra chi ha prestato denaro al Paese, tra cui compare il Fondo Monetario Internazionale.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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