Siria: Israele lancia razzi nel Golan, 3 soldati uccisi

Pubblicato il 2 giugno 2019 alle 12:17 in Israele Siria

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L’aviazione israeliana ha reso noto di aver colpito con alcuni razzi vari bersagli siriani sulle Alture del Golan, domenica 2 giugno, e i media di Damasco hanno riportato la morte di 3 soldati in seguito all’offensiva aerea.

3 soldati siriani sono morti, e altri 7 sono rimasti feriti, nel lancio di razzi effettuato da Israele contro la provincia di  Quneitra. Inoltre, la televisione siriana ha riportato forti esplosioni nei pressi della capitale Damasco prima dell’alba di domenica, e ha diffuso la notizia che la contraerea nazionale ha “confrontato il nemico”. Dal canto suo, l’esercito di Israele ha reso noto di aver colpito alcune batterie di artiglieria e difesa aerea della Siria, e ha spiegato che l’offensiva è la risposta al lancio di 2 razzi, avvenuto sabato 1 giugno, contro i territori occupati da Israele nelle Alture del Golan.

Una portavoce delle forze israeliane ha affermato che non è ancora chiaro chi abbia lanciato tali razzi, ma che il Paese reputa responsabile l’esercito di Damasco per ogni attacco scagliato dall’interno dei confini siriani. Anche il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha commentato l’attacco, affermando: “Non tollereremo nessun tipo di offensiva contro il nostro territorio, e risponderemo con maggiore forza a qualunque aggressione contro di noi”.

Già lunedì 27 maggio, l’esercito israeliano aveva reso noto di aver risposto attaccando una postazione di contraerea siriana da cui era stato colpito uno dei suoi aerei da guerra, e nell’operazione i media siriani avevano riportato la morte di un loro soldato.

Un episodio analogo era avvenuto anche venerdì 17 maggio, quando la contraerea siriana aveva intercettato alcuni missili israeliani lanciati contro la zona occidentale della capitale, Damasco, dai territori occupati delle Alture del Golan. Prima ancora, nella giornata di sabato 13 aprile, alcuni aerei israeliani, entrando nello spazio aereo libanese, avevano condotto un raid contro una posizione militare siriana vicino alla città di Masyaf e alla provincia di Hama, ferendo 6 soldati siriani e distuggendo numerosi edifici, prima che i loro razzi fossero intercettati e, in parte, abbattuti dalla contraerea del Paese.

Negli ultimi anni, Israele ha condotto centinaia di raid aerei in Siria, contro i suoi principali nemici nella regione mediorientale, ossia l’Iran e il gruppo paramilitare libanese Hezbollah, dallo Stato considerati come le minacce più pericolose per l’integrità dei suoi confini territoriali. Tanto Teheran quanto Hezbollah combattono al fianco del presidente siriano, Bashar al-Assad, nella guerra civile nel Paese, e Israele li ha accusati di voler trasformare la Siria in un nuovo fronte volto ai suoi danni.

Damasco ha perso le Alture del Golan nella guerra mediorientale del 1967; da quel momento, il territorio è passato sotto il dominio di Israele, che in seguito lo ha annesso con una mossa che non è stata riconosciuta da gran parte della comunità internazionale, eccezion fatta per alcuni Stati suoi alleati, tra cui in primis gli Stati Uniti. Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato il riconoscimento ufficiale, da parte di Washington, della sovranità israeliana sulle Alture del Golan, lo scorso marzo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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