Kosovo: la premier serba non potrà più entrare nel Paese

Pubblicato il 2 giugno 2019 alle 6:01 in Kosovo Serbia

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La premier serba, Ana Brnabic, non potrà più entrare in Kosovo, secondo quanto dichiarato dal ministro degli Affari Esteri kosovaro, Behgjet Pacolli.

La decisione scaturisce dalle dichiarazioni del primo ministro serbo rilasciate lo scorso mercoledì 29 maggio, in occasione del rilascio da parte della Commissione Europea del report di aggiornamento sulla Serbia. In tale circostanza, la premier aveva dichiarato: “Ciò che mi spaventa di più è che [in Kosovo] si stiano affrontando persone irrazionali, il peggior tipo di populisti, persone che sono letteralmente uscite fuori dalla boscaglia”.

Tali dichiarazioni hanno immediatamente suscitato clamore tra gli abitanti del Kosovo, i quali hanno avvertito le parole della Brnabic come “razziste”. Tra i maggiormente colpiti, il ministro degli Affari Esteri del Kosovo, Behgjet Pacolli, il quale ha commentato come le affermazioni della premier serba fossero “disgustose ed inaccettabili”, in quanto “commenti razzisti nei confronti degli albanesi”. Pacolli ha poi specificato: “Questo è il razzismo istituzionale della Serbia, il quale trova le sue fondamenta nell’ideologia malata ed ultra-nazionalista promossa dallo stesso governo di Ana Brnabic”.

Da qui, la decisione di Pristina di vietare l’ingresso nel paese alla premier serba, valido “fino a quando [Ana Brnabic] seguirà l’ideologia razzista e malata avversa alla popolazione del Kosovo e alle [molteplici] nazionalità che vivono nel Paese”, ha commentato il ministro Pacolli.

 La premier serba ha tuttavia tenuto a specificare come le sue dichiarazioni non facessero riferimento a tutta la popolazione del Kosovo, ma esclusivamente ai leader politici coinvolti nella guerra di indipendenza dalla Serbia degli anni Novanta. Ana Brnabic, nel corso di una conferenza tenuta con il Primo Ministro del Lussemburgo, Xavier Bette, venerdì 31 maggio, ha aggiunto: “Non reagiremo a tali provocazioni, almeno fino a quando non culmineranno in un serio pericolo per le vite e per la sicurezza dei serbi in Kosovo”.

Nel febbraio 2008 le strutture legate alla comunità albanese del Kosovo hanno proclamato unilateralmente l’indipendenza dalla Serbia. L’autoproclamata Repubblica non è riconosciuta da 73 Stati, tra cui Serbia, Russia, Cina, Israele, Iran, Spagna e Grecia. Altri 7 Stati non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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