Lavrov: “violazioni test nucleari? Gli USA delirano!”

Pubblicato il 1 giugno 2019 alle 6:10 in Russia USA e Canada

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Il ministro degli Esteri della Federazione Russa Sergej Lavrov ha definito “congetture deliranti” le affermazioni di Washington sulla presunta violazione delle moratorie sui test nucleari da parte della Russia.

Il direttore della Defense Intelligence Agency statunitense Robert Ashley ha affermato nella giornata di mercoledì che con tutta probabilità “Mosca non rispetta le moratorie sui test nucleari” mentre “gli Stati Uniti, differentemente dalla Russia, non hanno ratificato il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari e di conseguenza non sono legati dall’obbligo di rispettarlo”. 

Non ha tardato ad arrivare la risposta delle autoritàrusse.

“Riguardo alle dichiarazioni secondo le quali la Russia svolgerebbe dei test nucleari, beh, il delirio di queste congetture è già stato sottolineato sia dall’Organizzazione per la messa al bando dei test nucleari sia da autorevoli esperti, anche negli stessi Stati Uniti. Probabilmente si volevano inventare qualcos’altro dopo che la ragazza russofona di Ibiza si è rivelata bosniaca”, ha dichiarato il ministro Lavrov nel corso di una conferenza stampa a Tokyo.

In precedenza, Lavrov aveva già reagito alle affermazioni di Ashley con una nota nella quale sottolineava: “Consideriamo le accuse degli Stati Uniti sulla probabilità che la Russia conduca test nucleari a basso rendimento come una grave provocazione, affermazioni del tutto infondate e finalizzate ad infangare l’immagine del nostro Paese”.

Il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (Comprehensive Nuclear Test Ban Treaty, CTBT) risale al 1996 e la Russia è stata tra i primi paesi a ratificarlo.

Una settimana prima delle elezioni al Parlamento Europeo, i principali media tedeschi hanno contemporaneamente pubblicato dei materiali secondo i quali nel 2017 l’allora vice cancelliere Heinz-Christian Strache si trovava a Ibiza e parlava della possibilità di influenzare le elezioni con una certa “cittadina russa”. Lo scandalo provocato dal video ha spinto Strache a presentare le dimissioni. Successivamente, il giornale austriaco Kronen Zeitung  ha smentito che la ragazza del video fosse russa rivelando che si trattava in realtà di una studentessa della Bosnia-Erzegovina appositamente ingaggiata.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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